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Caso Marianera, opposizioni all'attacco assediano Lucarelli. Chiesta commissione trasparenza

L'esponente della giunta Gualtieri all'Ansa risponde ad alcune domande sul contratto (art.90) fatto firmare a dicembre alla praticante avvocato ai domiciliari con l'accusa di corruzione in atti giudiziari

L'assunzione di Camilla Marianera nello staff dell'assessora Monica Lucarelli non passa in sordina. Il consigliere capitolino della lista civica Raggi, Antonio De Santis e quello della Lega Fabrizio Santori hanno inoltrato formale richiesta di convocazione "urgente" di una commissione trasparenza, che a questo punto dovrebbe mettere l'esponente della giunta Gualtieri davanti alla necessità di spiegare l'iter che ha portato alla scelta della praticante avvocato di 29 anni arrestata il 14 febbraio con l'accusa di corruzione in atti giudiziari. 

Camilla Marianera, arrestata per corruzione, assunta dall'assessora Lucarelli

Come ormai noto, Camilla Marianera secondo gli inquirenti sfruttava alcune conoscenze all'interno della Procura di Roma per carpire informazioni coperte da segreto, rivendute (dai 300 ai 700 euro) a persone pregiudicate o sotto indagine, a quanto pare anche appartenenti a famiglie criminali della Capitale. Il tutto insieme al fidanzato Jacopo De Vivo, 31 anni - anch'egli arrestato - figlio dello storico ultras romanista "Peppone", defunto nel 2015. La ragazza il 9 novembre era stata segnalata alle risorse umane di Roma Capitale dall'assessora Monica Lucarelli, che tra le deleghe ha anche quella alla sicurezza, per essere assunta con un contratto a tempo determinato, full time, nel suo staff.

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L'assessora: "Abbiamo verificato il suo cv, era in linea con quanto richiesto"

Riguardo a queste dinamiche, l'assessora all'Ansa ha cercato di fornire alcune spiegazioni: "Sono estranea ai fatti - sottolinea - e non lo dico io, ma la Procura". Sull'opportunità di assumere Marianera in Campidoglio, Lucarelli - che nell'ottobre 2021 è stata eletta consigliera nella lista civica Gualtieri e poi nominata in giunta - vuole fugare ogni dubbio: "Le verifiche prima della sua assunzione - spiega - ovviamente sono state fatte e sono quelle di prassi: casellario giudiziario, profili social e curriculum". Per questo la giovane, tirocinante dal 2019 in uno studio legale dei Parioli e con esperienze nel settore abbigliamento come addetta alle vendite, era stata assunta ai sensi dell'articolo 90 del Dlgs del 18 agosto 2000 con una retribuzione di circa 48.000 euro lordi annui. 

"Mi è stata presentata da un membro dello staff, ma non proposta"

Sempre all'Ansa, Lucarelli ha detto che cercava "una persona giovane che la seguisse nella segreteria tecnica sul filone sicurezza - prosegue, rompendo un silenzio sull'argomento durato 11 giorni - . Ero orientata a cercare laureati in giurisprudenza. Quello che è uscito sui media dopo l'arresto, rispetto a quello che la Procura ha riscontrato, non eravamo in grado di saperlo poiché le indagini erano coperte da segreto". L'incontro con Marianera, poi, sarebbe avvenuto "casualmente" risponde Lucarelli: "Posso dire assolutamente che aveva un profilo adeguato al supporto tecnico per la mia delega alla sicurezza", ribadisce. E poi una prima parziale ammissione sulla dinamica che ha condotto Marianera nel suo staff: "Mi è stata presentata da una persona del mio staff - prosegue - ma non di certo proposta. Ho chiesto il curriculum della giovane, così come fatto con altre persone. Sono sicura che non ci sia stata assolutamente malafede da parte del mio collaboratore. Se c'è stata malafede o in qualche maniera un dolo nell'avvicinamento da parte loro, non posso saperlo".

"Ha partecipato ad un solo tavolo in prefettura, senza di me"

Infine, Lucarelli rassicura sulle informazioni che la 29enne arrestata avrebbe potuto leggere o maneggiare: "Non ha mai parlato a nome mio - conclude - non è venuta in contatto con informazioni riservate, solo una volta è stata ad un tavolo in prefettura, con il capo di gabinetto del Campidoglio (Alberto Stancanelli, ndr) per organizzare i funerali del Papa emerito Ratzinger. Dava un supporto tecnico logistico". 

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