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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Politica

Elezioni Comunali, Calenda sicuro del ballottaggio: “Sarà con Gualtieri e non voglio il voto dei No vax”

Il leader di Azione intervistato a 360 gradi da Radio Rock: dai vaccini ai campi rom

Carlo Calenda non vuole il sostegno dei No vax. Il leader di Azione, nel corso di un’intervista condotta da Emilio Pappagallo e Boris Sollazzo su Radio Rock, ha ribadito la sua posizione sul tema dei vaccini.

Niente voti dei No Vax

“Il vaccino è l’unica cosa che ci restituisce la possibilità di essere ‘rock’ e quindi di andare in giro e di fare tutto ciò di cui abbiamo voglia” ha ricordato il leader di Azione, nell’intervista andata in onda sulla frequenza FM 106.6 “Lo dobbiamo innanzitutto ai nostri ragazzi – ha aggiunto - perché hanno vissuto due anni reclusi e non è giusto che rimangano ostaggio di una minoranza che ha deciso, per conto suo, che i vaccini fanno male. Ecco, io i loro voti non li voglio”.

La mobilitazione Pro Vax, inizialmente annunciata per l’11 settembre, non si farà più. Ma Calenda si dimostra comunque un irriducibile sponsor della campagna di vaccinazioni messa in campo per contrastare il Covid 19. Ed in questo, marca una netta distanza dalla Sindaca Raggi e da Enrico Michetti, due candidati che, per l’ex ministro dell’Economia, non arriveranno comunque al secondo turno.

Il ballottaggio con Gualtieri

“Non voterei quella che ha distrutto Roma, però c’é anche Michetti. È dura scegliere il peggiore” ha commentato Calenda che ha inoltre dichiarato di credere che “alla fine il ballottaggio sarà tra me e Gualtieri”. Nel caso comunque il pronostico non venisse confermato, il leader di Azione ha spiegato che non darà indicazioni di voto. “Non farò accordi con nessuno – ha ribadito – né se arrivo al ballottaggio né se non ci arrivo”.

I bambini rom

L’intervista su Radio Rock è servita anche per affrontare un altro tema che, negli ultimi giorni, è entrato nella campagna elettorale: quello dei bambini rom. “Sono le persone più indifese” ha commentato l’ex ministro dell’economia. “Se vengono fatti entrare in un percorso normale di integrazione scolastica, bene; sennò se vengono fatti crescere tra maltrattamenti e illegalità, vanno levati e cresciuti dallo Stato, come succederebbe ai miei figli. In quel caso i loro insediamenti devono essere sgomberati ripetutamente”.

Lo stadio della Roma e della Lazio

Incalzato dai conduttori radiofonici, Calenda è intervenuto anche in merito ad una questione che sta molto a cuore ai tifosi della Roma e della Lazio: lo stadio di proprietà. “Lo stadio della Roma lo abbiamo indicato a Pietralata, unico posto dove si può fare velocemente. Sulla Lazio c'è la questione del Flaminio. Se voglio il Flaminio per fare lo stadio della Lazio? Ve lo do ma vi avverto che il Flaminio non può essere messo a posto ed adeguato, perché è vincolato e contemporaneamente ha sotto delle necropoli romane – ha ricordato Calenda -  Per questo non puoi neanche costruire intorno una sorta di rete per rialzarlo. Va piuttosto dato al Coni per centro degli sport minori. Se la Lazio si impegna fare le verifiche e mostra che è fattibile, io" da sindaco "non avrò nessun problema a darlo”.
 

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