Politica

Weekend di proteste contro la sindaca: da Bye Bye Raggi alla passeggiata sul Tevere anti degrado 

Sabato 11 maggio a piazza della Repubblica il movimento che chiede le dimissioni della sindaca. Poi, domenica, Passo Civico sotto ponte Risorgimento

Striscione al Colosseo

L'appuntamento è alle ore 12, sabato 11 maggio, in piazza della Repubblica. Qui gli aderenti al movimento "Bye Bye Raggi" si incontreranno per chiedere le dimissioni della sindaca. Una protesta dal basso, nata sui social, che da settimane con blitz e striscioni attaccati in città fa sentire il malcontento cittadino per le tante questioni aperte, e irrisolte, che affliggono la città.

Prima fra tutti, e il luogo scelto per la manifestazione non è un caso, la chiusura della stazione metro Repubblica sulla linea A. Che, è notizia di queste ore, non riaprirà prima di due mesi. E che proprio sabato festeggia una triste ricorrenza: i 200 giorni dall'incidente sulle scale mobili che lo scorso ottobre ha coinvolto i tifosi del Cska Mosca, portando al sequestro degli impianti e alla chiusura, appunto, della fermata. 

"Il gruppo di protesta nasce da questo scandalo insieme ai commercianti di Repubblica e ai comitati della mobilità" ha spiegato il portavoce della protesta, che vuole restare anonimo, a Radio Cusano Campus. "L’idea è piaciuta molto e si sono aggregate altre realtà che hanno cominciato a denunciare tutti i vari temi. La questione dei rifiuti che è incredibile che sta portando sdegno in tutta la città". Nessun finanziamento, nessuna struttura alle spalle, semplicemente il desiderio di "interpretare il sentimento della città". E di colmare il vuoto sostanziale lasciato dalle opposizioni.

"E’ un modo per uscire fuori dai dibattiti politici, noi cittadini di Roma non abbiamo le metro, non abbiamo il servizio sull’immondizia, la città è bloccata dal punto di vista dell’urbanistica. Vogliamo riaffermare la dignità della città e non bisogna pensare che a Roma sia tutto ammesso e che si possa fare tutto" ha proseguito l'anonimo fondatore del movimento. 

Perché rimanere in incognito? "Palesando l’organizzazione si potrebbero creare divisioni, discussioni, meno partecipazione. Facciamo anche un esperimento, lanciamo una sfida alla la città: abbiamo l’orgoglio, la dignità di tornare in piazza per dire che la capitale merita di più? Vediamo se funzionerà, se saremo premiati in questa scelta, proviamo a fare una cosa che non è mai stata fatta. Sveleremo le nostre identità l’11 maggio".

L'endorsement intanto arriva però dal Pd. A rilanciare l'appuntamento di sabato il segretario del partito romano Andrea Casu su Twitter. "Lavori da rifare: dopo 7 mesi di vergogna mondiale #metro #Repubblica chiusa altri 2. Un fallimento senza precedenti, una condanna per tutti. Sabato torniamo in Piazza a fianco di cittadini e associazioni per dire insieme #ByeByeRaggi! Ore 12. Sempre che riusciate ad arrivarci".

La manifestazione di Passo Civico

Ma non finisce sabato lo sdegno per una Capitale abbandonata al degrado. Alle 10 di domenica 12 maggio si danno appuntamento quelli di Passo Civico, comitato anche questo nato dal basso. Un gruppo di cittadini sfilerà lungo il fiume per dire basta a immobilismo e decadenza su più fronti. L'appuntamento è sotto Ponte Risorgimento. 

L'appello alle adesioni è stato lanciato su www.passocivico.org, redatto a più mani dai 40 soci fondatori. Tra loro studenti e docenti, artigiani, imprenditori e lavoratori dipendenti, manager e liberi professionisti. Esperti provenienti dal mondo dell’associazionismo e del terzo settore. 

"Ci rivolgiamo a chiunque voglia fare un pezzo di strada con noi nella costruzione di una Roma diversa, migliore, con più opportunità. Una Capitale che torni ad essere una città equa, inclusiva e accessibile – dichiara Antonio De Napoli, presidente di Passo Civico  – Ci rivolgiamo ai cittadini che non si sentono rappresentati oggi per poter avere fiducia domani, insieme".

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