Sabato, 20 Luglio 2024
Politica

Bus periferici a Roma, l'iter per il nuovo affidamento si sblocca: ritirati i due ricorsi

Trotta Bus Services e BusItalia, che hanno presentato ricorso contro l'esclusione, hanno deciso di rinunciare al giudizio. L'assegnazione dei due lotti può dunque andare avanti

Potrebbe sbloccarsi a breve la vertenza relativa all’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale su gomma nel territorio periferico, sino a oggi gestito da Roma Tpl in proroga, con tutte le problematiche e i disservizi per i cittadini. Trotta Bus Services, esclusa dalla gara per l’affidamento dei due lotti all’ultimo minuto per "mancanza di requisiti in merito alla trasparenza”, e Busitalia, la controllata di Ferrovie dello Stato, che si era classificata seconda, hanno rinunciato al giudizio, il che significa che il Comune potrà presto procedere con l’affidamento definitivo.

Le due società aveva presentato ricorso a maggio, circa un mese e mezzo dopo l’annuncio, da parte del Campidoglio, dell’affidamento dei due lotti del servizio alla rete temporanea di imprese formata da Autoservizi Troiani srl e Società Autolinee Pubbliche e alla rete temporanea di imprese formata da Bus International Service srl e Autoservizi Tuscia. La nuova aggiudicazione, molto attesa e annunciata con grande soddisfazione dall’assessorato alla Mobilità, era stata congelata almeno sino al 31 ottobre 2023 per i due ricorsi presentati al Tar da Trotta Bus Services e da Busitalia. 

Il servizio di trasporto pubblico periferico è rimasto dunque in gestione alla problematica Roma Tpl, con una proroga al 31 ottobre in attesa del giudizio del Tar. Nei giorni scorsi, il (gradito) colpo di scena: fonti vicine al Campidoglio hanno confermato che le due ricorrenti hanno rinunciato, e che l’iter di affidamento può dunque riprendere dove si era fermato. 

Con la rinuncia al giudizio, le due reti temporanee di imprese dovranno ora firmare i contratti con la centrale unica acquisti: i tempi restano ancora incerti, ma lo scoglio più grande - quello amministrativo - sembra ormai alle spalle.

Il tormentato iter per l’affidamento delle linee periferiche

L’assegnazione delle linee periferiche aveva subìto una prima battuta d’arresto a febbraio a causa dell’esclusione della società Trotta Bus Services per "mancanza di requisiti in merito alla trasparenza". A settembre 2022 la società si era aggiudicata il bando relativo al lotto 2 ovest per gestire alcune linee periferiche per tutto il 2023, mentre il lotto 1 Est era stato affidato ad Autoservizi Troiani. Entrambe avrebbero dovuto subentrare a Roma Tpl, che dal 2014 ha in gestione il servizio e che continua a farlo dal 2018 con proroghe annuali, in forza di un bando che, per diversi motivi, non ha mai trovato aggiudicazione. 

Le verifiche condotte su Trotta, però, avevano portato alla luce un’annotazione nel casellario delle imprese dell’Anac, cui si sono aggiunte una serie di segnalazioni relative a presunte irregolarità nella gestione dei servizi di trasporto, nel pagamento degli stipendi e verso l’Agenzia delle Entrate. A ottobre il dipartimento aveva chiesto proprio all’Agenzia delle Entrate di approfondire i controlli sulla società, ricevendo conferma che nel sistema informativo dell’anagrafe tributaria erano presenti gravi violazioni. A metà marzo la notizia che, dopo l’esclusione di Trotta, il lotto 1 Est restava alla Autoservizi Troiani srl e Società Autolinee Pubbliche, mentre il lotto 2 Ovest veniva assegnato a Bus International Service srl e Autoservizi Tuscia.

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