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Buono casa, la denuncia di Unione Inquilini: "Assegno in ritardo, famiglie preoccupate"

Il sindacato: "Molte famiglie da noi preoccupate senza l'assegno di febbraio"

Ritardi nell’erogazione del buono casa, l’assegno che il Comune di Roma versa nelle tasche di famiglie in difficoltà nel pagare l’affitto. La denuncia arriva da Unione Inquilini: “Negli ultimi giorni sempre più famiglie si sono recate presso i nostri uffici per avere informazioni in merito” ha spiegato Fabrizio Ragucci, segretario romano del sindacato. “Sono preoccupate, perché temono di andare nuovamente incontro allo sfratto. Molte di loro non hanno ricevuto l’assegno di febbraio, alcune anche quello di gennaio”.

Il buono casa è una misura messa in campo dalla precedente amministrazione di Ignazio Marino, e mantenuta dal Campidoglio a trazione pentastellata, destinata alle famiglie ospitate nei centri di assistenza alloggiativa temporanea, meglio conosciuti come residence. Strutture che l’amministrazione capitolina, ormai da oltre tre anni, sta tentando di chiudere ma nelle quali vivono ancora oltre mille famiglie. Ad avere accettato la misura sono circa il 10 per cento. 

“Il problema riguarda soprattutto l’assenza di comunicazione con gli uffici del dipartimento Politiche Abitative” spiegano ancora da Unione Inquilini. “I proprietari di casa non vengono avvertiti e gli affittuari vengono lasciati da soli, e senza informazioni, a spiegare la situazione. Non sanno a chi rivolgersi, se non ai nostri sportelli”. 

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