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Uno dei residence per l'emergenza abitativa

Uno dei residence per l'emergenza abitativa

Buono casa in scadenza, Unione Inquilini: "Senza proroga 200 famiglie a rischio"

Ragucci: "Sappiamo che il Comune di Roma ha pronta nel cassetto una proroga mai venuta alla luce"

"Dopo i primi cinque anni l'esperienza del buono casa e insieme le famiglie assistite da questo strumento rischiano di essere spazzate via". E' l'allarme lanciato da Unione Inquilini in relazione alla misura di assistenza alloggiativa, un buono fino a 800 euro che l'amministrazione capitolina ha erogato alle famiglie fuoriuscite dal residence per l'emergenza abitativa. Il provvedimento era stato lanciato dalla precedente amministrazione, quella guidata da Ignazio Marino, con lo scopo di svuotare i costosi Caat, e poi è stato prorogato dal Campidoglio a guida Raggi. Il risultato non è stato raggiunto, dal momento solo 200 famiglie hanno deciso usufruire del sostegno e affittare appartamenti privati, ma quanti hanno accettato la situazione è incerta.

"Sappiamo che il Comune di Roma ha pronta nel cassetto una proroga mai venuta alla luce. Ma il conto alla rovescia è iniziato, febbraio infatti è alle porte e le prime famiglie rischiano di finire in strada", denuncia il segretario Unione Inquilini di Roma Fabrizio Ragucci. "Il buono casa, seppur incrementa il mercato dei piccoli proprietari, è risultato una misura utile, efficace, ma applicata con molta difficoltà perché mai veramente valorizzata dall'amministrazione comunale. Ora però centinaia di famiglie rischiano la strada. Il buono come come previsto nel bando doveva essere prorogato fino a quando le famiglie non avessero migliorato la propria condizione socio economica, oppure avessero ottenuto la casa popolare. Purtroppo la netta diminuzioni delle assegnazioni degli alloggi Erp del Comune di Roma non ha permesso a tantissimi nuclei di poter rinunciare a questo che rimane un prezioso strumento.

Per chiudere i residence l'amministrazione Raggi aveva anche annunciato l'apertura dei cosiddetti Sassat, il servizio di assistenza sociale e alloggiativa, che però non è ancora stato avviato: "Vogliamo chiedere al Comune di Roma perché non si provveda alla chiusura dei Caat, non si riesca, fortunatamente, ad avviare i Sassat più volte definiti la punta di diamante e perché si voglia chiudere la stagione dei buoni casa. Perché una garanzia per centinaia di famiglie che hanno potuto uscire dai ghetti, a costi ragionevoli per la collettività e in favore di piccoli proprietari debba cessare? Cosa potremo dire alle 200 famiglie che rischiano di rivivere ancora l'emergenza abitativa?".

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