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Coronavirus, la seconda ondata mette in crisi le famiglie: tornano i Buoni Spesa. Dalla Regione 15 milioni di euro

Lo stanziamento approvato in Giunta: 5 milioni per Roma. I Buoni Spesa potranno essere erogati cartacei, su carta prepagata o sulla tessera sanitaria. Chi ne ha diritto e quanto valgono: tutte le informazioni

La Giunta regionale del Lazio ha approvato uno stanziamento di 15 milioni di euro per rifinanziare i ‘Buoni spesa’, la misura già varata nei primi mesi dell’emergenza da Coronavirus. Un aiuto a singoli e famiglie fragili per consentire loro l’acquisto dei beni di prima necessità: cibo, pacchi alimentari e medicinali. 

Coronavirus, dalla Regione Lazio 15milioni per i Buoni Spesa

“Per fronteggiare la seconda ondata che purtroppo sta rendendo difficile la vita a molte famiglie, abbiamo ritenuto doveroso intervenire nuovamente” - ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Una novità è rappresentata dal fatto che i Buoni Spesa potranno essere erogati sia in forma cartacea, sia tramite carte prepagate o caricamenti sulla tessera sanitaria, “per semplificare ulteriormente le procedure e velocizzare la distribuzione dei buoni”. 

Buoni Spesa, 5milioni per Roma

Nello specifico, le risorse sono così ripartite: 5 milioni di euro sono suddivisi tra i Municipi di Roma Capitale, con un meccanismo che tiene conto sia del numero di cittadini residenti che del valore del reddito pro capite, mentre i restanti 10 milioni sono destinati a tutti i Comuni del Lazio, in proporzione alla popolazione. “La lotta contro il Coronavirus – conclude il presidente Zingaretti - non si ferma e l’Amministrazione regionale resta in prima linea nel sostenere cittadine e cittadini del Lazio”. 

I destinatari dei Buoni Spesa

I destinatari del sostegno economico sono le famiglie, anche mononucleari, che presentano specifica domanda al segretariato sociale territorialmente competente, anche per via telefonica o via mail o a seguito di segnalazione ai servizi stessi da parte degli Enti del Terzo Settore. Anche questa volta tra i requisiti si richiede di essere già in carico ai servizi sociali comunali oppure di trovarsi in una situazione di bisogno a causa dell’emergenza, comprovata da apposita autocertificazione.

Quanto valgono i buoni spesa?

È confermato il valore di 5 euro a persona al giorno, elevabile a 7 euro in caso in cui il destinatario sia un minore. Il massimo importo concedibile per singolo nucleo familiare ammonta a 100 euro a settimana, mentre le spese per medicinali sono riconosciute fino a un massimo di 100 euro al mese.

"Tra le novità introdotte per la distribuzione dei buoni o pacchi alimentari, i Comuni potranno attivare accordi non solo con le catene di distribuzione alimentare per il servizio di consegna a domicilio, ma anche, a titolo in esaustivo, con singoli esercizi di distribuzione e/o produzione alimentare, con fattorie sociali, imprese agricole sociali ed empori solidali. In questo momento così difficile - dichiara l’assessora alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli - la Regione Lazio sta mettendo in campo una serie di azioni concrete per alleviare le difficoltà delle fasce più vulnerabili ed anche per le persone ed i nuclei familiari che, già in sofferenza per la prima ondata, hanno visto aumentare situazioni di povertà e di complessivo disagio sociale”.

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