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La presidente Castagnetta e la bufala dei 700 vigili imboscati. L'ira dei sindacati

Ieri la minisindaca del XIII municipio ha condiviso lo status su un primo bilancio della giunta Raggi. La frase sui vigili ha fatto infuriare i sindacati. Inutile la cancellazione del post

Giuseppina Castagnetta

La militanza grillina sul web porta a pensare di rendere servizio alla causa condividendo bilanci, o presunti tali, di giunte o singoli politici. Capita che blog o singoli utenti mettano insieme a casaccio una serie di iniziative della giunta e, per mostrare che la Raggi sta lavorando, le si inizi a condividere. Peccato però che a volte capiti che tra i dati condivisi siano presenti bufale abnormi, indegne persino della più becera chiacchiera da bar. 

Quando a condividerle è un'istituzione, l'esplosione del caso è dietro l'angolo. Per informazioni chiedere a Giuseppina Castagnetta presidente grillina del XIII municipio, finita bersagliata da critiche dai vigili urbani per un post condiviso sulla sua bacheca facebook ufficiale. Il post, per le critiche ricevute, è stato cancellato dopo qualche ora, ma non è sfuggito ad alcuni sindacati della polizia locale. 

Cosa c'era scritto? La Castagnetta ha riportato uno dei tanti riassunti sull'attività della Raggi di questi mesi. 

Ecco cosa ha fatto Virginia nei primi sei mesi:
– 9 milioni di euro per il sociale;
– 18 milioni per la manutenzione della metro A;
– Lo sblocco di un appalto di 150 nuovi autobus più il contratto per altri 80 in un breve futuro;
– 1200 assunzioni di maestre d’asilo dimenticate in un cassetto dalle amministrazioni precedenti
– La messa a regime degli impianti di smaltimento ama;
– La riorganizzazione di atac;
– La sperimentazione dei controllori sugli autobus;
– La presentazione di progetti legati alla ciclabilità di Roma che saranno totalmente finanziati dalla comunità europea;
– La scoperta e messa in regola di decine di appartamenti appartenenti al comune di cui si era persa traccia;
– Il controllo minuzioso del bilancio capitolino;
– La messa in opera di 700 vigili urbani imboscati negli uffici e tirati fuori;
– La lotta all’abusivismo commerciale;
– La realizzazione della piattaforma web;
– La dismissione delle auto blu e le ztl per gli assessori;

Lo status della Castagnetta è possibile vederlo in questa foto, perché la rete, i grillini dovrebbero saperlo bene, nulla cancella.

giuseppina_castagnetta-2

Per la cronaca: il corpo dei vigili urbani di Roma, consta di un organico totale di 5900 agenti, divisi in 19 gruppi. Ogni giorno questi agenti sono divisi in 3 turni, più la notte. A questi si aggiungano i vigili in ferie. Parte dell'organico è ovviamente impiegato in attività di ufficio. Settecento agenti in più servirebbero come il pane a via della Consolazione e non basterebbero neanche a stare nella legge  regionale  sulla pubblica sicurezza per la quale l'organico dei vigili dovrebbe superare i 9000 uomini. In nessun numero reale risultano questi presunti 700 vigili imboscati tirati fuori dalla Castagnetta. Di più: non risulta in nessun atto, in nessuna dichiarazione, in nessuna semplice idea della giunta il dato dei 700 vigili. Insomma siamo di fronte ad una vera e propria bufala.

Il sindacato Sulpl, attraverso il segretario romano Stefano Giannini, attacca: "Sembra che quando una persona viene messa ad amministrare Roma, cominci poi a dare i numeri sbagliati. Se fosse vero quanto dice, la risposta sarebbe sotto gli occhi di tutti e questi agenti "recuperati" sarebbero ben visibili in tutte le strade. Stiamo parlando dei numeri di quasi 3 gruppi municipali".

Ancora più duro Marco Milani, coordinatore dell'Ugl Polizia Locale: "Le dichiarazioni della presidente Castagnetta, oltre a ledere gratuitamente l'immagine di un corpo che non vede, ne ha visto 700 imboscati, sono assolutamente mendaci e fuorvianti dal momento che, purtroppo, nemmeno un solo agente in più è stato destinato ad incrementare il servizio di strada, come del resto, quotidianamente può accorgersi ogni cittadino. Non sappiamo da quali elementi possano essere state concepite queste astruse teorie, se dalle avvenute rotazioni tra reparti interni ai gruppi, le quali comunque non potenziano settori a dispetto di altri o dalla diffusa quanto errata convinzione, che un agente preposto al ricevimento del pubblico od  alla lavorazione di pratiche interne come ad esempio gli incidenti stradali, valga di meno dell'agente impiegato ad un semaforo o a rincorrere le migliaia di venditori abisivi di cianfrusaglie. Una cosa è certa: il corpo è pesantemente sotto organico, demotivato dalla mancanza di un contratto e privo di una "mission" definita. Di tutto abbiamo bisogno tranne che di odiosi quanto mendaci luoghi comuni che vadano a minarne la credibilità, specie se espressi da coloro che dovrebbero rappresentare Roma Capitale". 
 

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