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Debito del Comune con l'esecutivo: 600 milioni di euro entro l'anno

Quattro caserme che, entro il 31 dicembre 2012, passeranno dal Comune allo Stato e, se il debito non venisse sanato, è allo studio un emendamento che prevede l'ulteriore passaggio di proprietà di altri immobili

L'ultimatum è arrivato: la scadenza è fissata al 31 dicembre 2012. Roma Capitale ha meno di un anno per restituire il denaro prestato a Palazzo Chigi per tappare il buco nel bilancio (12, 4 miliardi di euro), come si legge sulle pagine del Corriere romano. Il conto presentato dall'esecutivo è di 600 milioni di euro (più interessi) e, mentre il sindaco Alemanno scrive al premier chiedendo aiuti per lo sviluppo, il governo batte cassa.

Nel mese di giugno 2010 tra Ministero della Difesa e Campidoglio fu firmato un protocollo d'intesa: quattro caserme (quella di via Guido Reni, la Direzione magazzini del commissariato a via del Porto fluviale, i Magazzini A.M. di via Papareschi e il Forte Boccea) da restituire al demanio statale entro, appunto, il prossimo 31 dicembre. E, in caso la vendita non bastasse a coprire il debito, un nuovo emendamento è pronto per essere votato venerdì in Consiglio dei Ministri. In estrema sintesi la norma prevede che, in caso di mancato risanamento, vengano venduti allo Stato anche i palazzi di proprietà comunale ovvero "immobili condotti in locazione passiva da amministrazione statali, o idonei ad essere destinati ad uso governativo ovvero utilizzati per attività istituzionali da Roma Capitale stessa". Il sindaco Alemanno però sembra cadere dalle nuvole: "Non ci risulta. Stiamo verificando ma non ci risulta. Nessuno ci ha detto nulla".
 

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