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Sabato, 2 Luglio 2022
Politica

Botticelle, impugnata l’ordinanza anticaldo della Sindaca. Insorgono gli animalisti

I vetturini hanno presentato un ricorso contro l’iniziativa che limita l’attività nelle ore più calde

Sarà un giudice amministrativo a decidere se l’ordinanza della Sindaca Raggi possa restare in vigore, garantendo ai cavalli di non condurre le carrozze nelle ore più calde.

L'ordinanza anticaldo

Raggi, come ogni anno, ha diramato un provvedimento che, per salvaguardare il benessere degli animali da traino, impedisce il loro ricorso quando salgono le temperature. I conduttori delle storiche botticelle, però, hanno presentato un ricorso. Perchè, a differenza degli anni scorsi, l’asticella è stata abbassata. I cavalli, in altre parole, devono rimanere nelle stalle quando le temperature siano di 25 gradi mentre, dal 2018 in poi, questo limite era fissato in 30 gradi.

Cosa prevede l'ordinanza anticaldo

La richiesta delle associazioni

Il giudice amministrativo entro la fine del mese deciderà se concedere o meno la sospensiva mentre, per un giudizio nel merito, potrebbe essere necessario attendere l’inizio di agosto. In assenza di un pronunciamento, però, resta in vigore l’ordinanza della Sindaca. Ed è proprio a Virginia Raggi che le associazioni ambientaliste si erano rivolte. Deluse dalla decisione del Consiglio di Stato di bocciare il regolamento sulle botticelle, le realtà che difendono i diritti degli animali avevano chiesto al Campidoglio di firmare immediatamente un'ordinanza anticaldo. Il provvedimento è arrivato nei tempi attesi. A stretto giro seguito dal ricorso dei vetturini.

Le proteste di Earth

In campo contro l'impugnazione del provvedimento sindacale è scesa anche Earth.  "I vetturini hanno allegato al ricorso anche la perizia di un esperto che dichiara che i cavalli possono tranquillamente lavorare al sole perché sono animali omeotermi, cioè in grado di regolare la propria temperatura corporea” ha fatto sapere l'associazione presieduta da Valentina Coppola. “Anche gli esseri umani sono omeotermi  ma non mi risulta si possa costringerli a lavorare al sole a 35 gradi” ha commentato Coppola, annunciando d'essere pronta a mettere l'ufficio legale dell'associazione "a servizio di chi non può difendersi". 

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