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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Politica

Via libera del Consiglio di Stato: le botticelle ritornano in strada a Roma

Daniele Diaco (M5s): "Cavalli trattati come taxi: la notizia ci lascia sgomenti"

Il Consiglio di Stato ha accolto le richieste dei vetturini romani e con una sospensiva ha disposto il loro ritorno in strada. Niente parchi e ville storiche per le botticelle, come invece aveva previsto il  regolamento recentemente approvato dall’Assemblea capitolina.

La vittoria dei vetturini

“Si tratta di vittoria importantissima e di enorme soddisfazione professionale ed umana  perché in ballo c'era la sopravvivenza dell'attività dell'intera categoria dei vetturini romani, persone che vivono solamente di questo” ha commentato l'Avvocato Andrea Ippoliti, difensore dei vetturini. “Il Consiglio di Stato - ha precisato il legale -  si è pronunciato in maniera netta su quella che definisce una chiara violazione del Codice della Strada da parte di Roma Capitale, ritenendo che non abbia alcun potere di togliere le carrozze a cavallo da vie e piazze cittadine”.
 
Non si tratta di una sentenza definitiva, ha spiegato a Romatoday il legale dei vetturini. Infatti il Consiglio di Stato ha semplicemente sospeso l’effetto del Regolamento capitolino, “fino a quando non ci sarà la sentenza finale della loro causa, la cui udienza è fissata il 20 ottobre al TAR”. Nei fatti, però, il provvedimento riporta in strada le botticelle.

La reazione del Campidoglio

“Non è un duro colpo per la nostra Amministrazione ma per tutti i cittadini che amano e rispettano gli animali e che hanno portato avanti una lunga e dura battaglia in questi anni per garantire il benessere dei cavalli e spostare conseguentemente le botticelle nei parchi e nelle ville storiche della Capitale” ha commentato Daniele Diaco, il presidente della commissione Ambiente di Roma Capitale. 

La soddisfazione dei vetturini

Di segno opposto la reazione degli operatori del settore. “Ora possiamo tornare nelle vie e nelle piazze come prevede il Codice della strada che ci equipara ad un servizio pubblico non di linea” ha commentato il vetturino Angelo Sed “era quello che chiedevamo. Tra l’altro il Comune non aveva neppure provveduto a realizzare i lavori per accogliere i nostri cavalli nei parchi dove volevano farci andare”. Non sarà più necessaro realizzarle perchè, di fatto, il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere le misure previste dal regolamento. 

L'appello al Governo

“La notizia ci lascia sgomenti: è davvero antistorico considerare nell'anno del Signore 2021 le botticelle alla stregua di un servizio taxi, come se i cavalli fossero delle macchine e avessero dei motori al posto di cuore, zoccoli e zampe” ha commentato sempre il consigliere pentastellato Daniele Diaco che si è appellato anche al governo perchè “la normativa nazionale è troppo rigida e stringente” e di fatto non ha consentito al Comune di abolire tout court le botticelle, come invece era intenzionato a fare. Al Governo Draghi si è quindi rivolto il presidente della commissione Ambiente affinché possa “attivarsi quanto prima per la tutela degli animali danneggiati da questa sentenza”. Draghi dovrà intervenire prima del TAR la cui udienza è stata fissata a fine ottobre. Dopo l'estate e, soprattutto, al termine della campagna elettorale.

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