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Il dipartimento Politiche abitative e Patrimonio

Il dipartimento Politiche abitative e Patrimonio

Il bonus affitto è fermo alla prima ondata: dal Campidoglio poca trasparenza, i cittadini non l'hanno visto

L'ultimo dato a disposizione parla di un'erogazione di circa il 10 per cento delle domande. Nessuna informazione, invece, sui tempi previsti

A distanza di oltre cinque mesi sono ancora migliaia i cittadini in difficoltà economica che hanno fatto richiesta del bonus affitto 2020 che non hanno ricevuto risposta. I numeri relativi alle domande lavorate e ai bonus erogati non vengono resi noti dal dipartimento Politiche abitative capitolino così alle famiglie che hanno fatto richiesta non resta che attendere che la dicitura ‘in lavorazione’ relativa alla propria pratica cambi. L’ultimo aggioramento disponibile risale ai primi giorni di ottobre quando erano le domande erogate risultavano 4500 su 49mila richieste arrivate presso gli uffici. Le domande lavorate a metà settembre erano 15mila e di queste circa il 55 per cento, 8.300 in totale, sono quelle risultate escluse. Probabilmente questo numero oggi è cresciuto. Romatoday ha chiesto all’assessorato di Valentina Vivarelli dei numeri recenti ma non ha ottenuto alcuna risposta.

L’ultima comunicazione dell’assessora risale al primo ottobre: “Gli uffici stanno lavorando”. La confusione, però, è tanta. Come rivelato da Romatoday tra il 7 e il 21 settembre circa 10mila pratiche già lavorate sono state cancellate per essere reinserite tra quelle da lavorare da capo. Per capire i ritardi e le inefficienze degli uffici del dipartimento, però, non basta considerare la cronica carenza di organico denunciata a più riprese nei mesi precedenti dall’ex direttrice del dipartimento Valeria Minniti. Ad aver avuto un peso è stato anche il metodo di lavorazione di queste domande: al posto di versare il sostegno sulla base dell’autocertificazione, per procedere solo in un secondo momento ai controlli, gli uffici del dipartimento Politiche abitative hanno preferito controllare ogni domanda, come per un bando ordinario. Risultato: tempi biblici tanto che a distanza di quasi sei mesi ancora non è chiaro quando terminerà l'erogazione. Il tutto senza contare che dopo il primo assegno da 245 euro le risorse restanti verranno ulteriormente suddivise tra gli aventi diritto con la necessità di far partire una seconda ondata di bonifici.

Intanto le risorse a disposizione sono aumentate. Oltre ai 12 milioni e 100mila euro iniziali, il primo ottobre 2020 la Regione Lazio ha annunciato lo stanziamento di altri 15milioni di euro. Per questa misura ci sono sul tavolo quindi 27 milioni di euro. Questi soldi però, a fronte di un’emergenza drammatica arginata solo dal blocco temporaneo degli sfratti e senza alcuna revisione in tema di affitti da parte del Governo, rischiano di arrivare troppo tardi e di non servire ad ariginare il disagio abitativo.

La seconda tranche da 15 milioni di euro è già arrivata nelle casse del Comune. Romatoday ha chiesto quando saranno effettivamente utilizzabili questi soldi ma non ha ottenuto risposta. Quanto accaduto in primavera non fa ben sperare. Per la prima tranche da 12milioni di euro tra il versamento da parte della Regione, avvenuto a fine aprile, e la variazione di bilancio approvata in Assemblema capitolina sono passati due mesi e mezzo. Solo per essere approvata dalla Giunta Raggi ci è voluto più di un mese (era il 5 giugno).

Oltre al bonus affitto emesso in via emergenziale nel 2020, resta bloccato anche quello relativo al 2019, chiuso a febbraio 2020. Si tratta di altri milioni di euro, 33 per tutto il Lazio, la maggior parte dei quali destinati alla Capitale, rimasti bloccati nei meandri degli uffici del dipartimento e dei quali non si sa nulla.

Pochi giorni fa il Campidoglio ha fatto sapere di aver inserito nel ‘Piano di Sviluppo resiliente, sostenibile e inclusivo’ inviato al Governo a inizio ottobre, da finanziare principalmente con le risorse del Recovery Fund, la richiesta di stanziare 2miliardi di euro per l’acquisto di 10mila case popolari sparse in tutta la città. I tempi sono lunghi. Intanto è stata pubblicata la 
graduatoria per l’assegnazione delle case popolari aggiornata al 2019, attesa da maggio: in lista per una casa popolare ci sono 13.544 famiglie. Le assegnazioni di quest'anno, sempre secondo numeri ottenuti in via informale, sono circa 400.

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