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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica

Onorato contro la proroga della Bolkestein insultato dagli ambulanti: "Te sfonnamo"

Il consigliere della lista Marchini contrario alla mozione dei Cinque Stelle: "Tutelare i più deboli, non i furbi e i prepotenti. Roma di proroghe è morta". Dal pubblico fischi degli operatori

"Non siamo tutti Tredicine". Questo il cartello esposto in Assemblea capitolina dai rappresentanti delle categorie di commercianti su aree pubbliche, ambulanti e non, che al grido di "Buffone, buffone" hanno contestato, lasciandosi andare a insulti anche pesanti e minacce - "te sfonnamo", ha urlato qualcuno - l'intervento del consigliere della Lista Marchini, Alessandro Onorato, che stava esprimendo la sua contrarietà alla mozione sulla Bolkestein presentata in Aula dal Movimento Cinque Stelle, la cui illustrazione da parte di Andrea Coia, presidente M5S della commissione Commercio, era stata applaudita. Gli operatori sono stati poi richiamati all''ordine dal presidente Marcello De Vito. 

"Oggi parliamo di una direttiva europea sulla quale il Comune di Roma non può fare nulla se non strappare qualche applauso. Non solo. Oggi il Governo nazionale può fare poco. Sentiamo da ogni gruppo discorsi strappa-applausi ma tra qualche giorno, se questa mozione andasse davvero in porto, cioè se venisse eseguita dai dipartimenti, verrebbe impugnata e non verrebbe resa possibile, perchè in questo momento il nostro Paese deve eseguire quello che è un accordo sancito", le parole di Onorato. 

"Voi consiglieri del M5S - ha continuato - avete vinto parlando di trasparenza e legalità e poi venite qui a dirci che su tutte queste concessioni del commercio ambulantato, dove è evidente che ci siano persone oneste, perchè su oltre 12mila persone è fisiologico e statistico, si chiudono tutti e due gli occhi di fronte a un fenomeno inspiegabile su questo tipo di settore, dove di queste 12mila concessioni c'è una concentrazione megagalattica su determinati soggetti, dove trovare una pelle più chiara dell'abbronzato, e mi riferisco a nazionalità non italiane, è quasi impossibile, perchè non ci sono norme che obbligano per esempio a un documento unico di regolarità contributiva, che ogni piccola e media impresa se non ha chiude".

Secondo Onorato "rinnovare queste concessioni fino al 2020 io credo sia sbagliato: se si vogliono tutelare le persone oneste e i lavoratori servono percorsi trasparenti di tutela che oggi non esistono in questa città perchè l'operatore è taglieggiato da norme folli, e quegli operatori che sono andati avanti o sono stati particolarmente furbi o prepotenti oppure c'è una forma di cecità da parte delle istituzioni rispetto a quelle norme. E di fronte a tutto questo caos la vostra priorità è una mozione che dice sostanzialmente tutto a posto, facciamo una proroga poi vediamo. Di proroghe questa città è morta: ci sono cosiddetti mutandari che stanno fissi in luoghi storici e nessuno tocca". 

Questa mozione, ha concluso il consigliere d'opposizione, "è inutile, è una presa in giro, perchè se il M5S vuole fare i fatti si incatenasse davanti alla Camera e al Senato e chiedesse davvero un intervento sulla Bolkestein. Perchè non vi mettete a fare lo sciopero della fame al Parlamento europeo dove avete dei deputati? Invece venite qui a raccontare delle favole a quella gente che magari si fa il mazzo ma anche a quegli sfruttatori che mettono cingalesi in questi mercatini". 

(Fonte agenzia Dire) 

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