Blocco degli stipendi poliziotti: "I sindacati in rivolta"

Sippe: "Bene i primi segnali di apertura ma adesso ci vogliono i fatti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Arrivano i primi segnali di apertura da parte del Ministro dell'Interno Alfano il quale ha dichiarato: "Sono convinto di trovare il favore del governo per sbloccare gli stipendi purché i sindacati abbassino i toni che hanno il sapore della minaccia".

Non si fa attendere la reazione del Segretario Generale del Sindacato Polizia Penitenziaria - Si.P.Pe. Alessandro De Pasquale, che su twitter scrive: "Caro Alfano, vuoi trovare i soldi? Basta il 4% in più di gettito dal gioco d'azzardo, ridurre i costi della politica e unificare le polizie".

"I poliziotti - dichiara De Pasquale - sono stanchi del susseguirsi di notizie, voci e smentite; vogliono vedere i loro soldi in busta paga e i toni non si abbasseranno se non ci sarà un atto concreto da parte del Governo".

"La vicinanza alle donne e agli uomini in divisa non si dimostra a chiacchiere e promesse - aggiunge De Pasquale - ma attraverso il riconoscimento concreto della specificità di tutto il comparto sicurezza". "Inoltre, siamo favorevoli - conclude De Pasquale - all'accorpamento alla polizia di stato della polizia penitenziaria e del corpo forestale e all'istituzione della centrale operativa unica perchè ciò potrebbe razionalizzare la spesa con risparmi di circa 150 milioni di euro".

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