Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica Trastevere / Via della Lungara, 19

Manifesto antiabortista rimosso: Forza Nuova "attacca" la Casa delle Donne

Striscioni e volantini in via della Lungara, 19: "La legge 194 ha fatto 6milioni di morti"

"194 strage di Stato" - questo lo striscione esposto dagli esponenti di Forza Nuova che questa mattina hanno effettuato un blitz alla Casa delle Donne.

Un'azione attraverso la quale gli esponenti di estrema destra hanno voluto condannare la repentina rimozione del maxi manifesto anti aborto affisso giovedì scorso in via Gregorio VII. 

Nel mirino di Forza Nuova  "Vita di Donna", associazione no profit che si propone di tutelare la salute della donna con sede in va della Lungara 19. 

Il blitz di Forza Nuova alla Casa delle Donne

"Abbiamo 'attaccato' la sede dell'associazione "Vita di Donna" (strano nome per delle donne che sono tutto tranne che tale e che inneggiano all'omicidio di creature innocenti), la prima a mobilitarsi contro il cartellone pro vita. Ed il blitz di questa mattina in via della Lungara 19 è solo il primo. Non permetteremo più che il grido di lotta del movimento antiabortista venga soffocato da una minoranza antinazionale ed antipopolare, delegittimata dalla storia. Con una mano siamo pronti a bloccare ogni offensiva del vergognoso ed infame mondo abortista e con l'altra siamo pronti a lottare per ridare vita all'Italia e agli italiani. 40 anni di legge 194 hanno procurato 6 milioni di morti" - si legge sulla pagina Facebook di Forza Nuova che non risparmia aspre critiche alla Sindaca Raggi e agli agenti della Polizia Locale intervenuti per rimuovere il cartellone anti abortista. 

VIDEO | L'immagine di un feto contro l'aborto, le reazioni di residenti e passanti al maxi cartello Pro Vita

La condanna del Pd: "Attacco squadrista"

Un blitz, quello di Forza Nuova, che ha suscitato reazioni e commenti.

"Il blitz di Forza Nuova contro la Casa Internazionale delle donne è un attacco vigliacco e squadrista in primo luogo contro le donne e contro tutti. Giù le mani dalle conquiste che hanno reso l'Italia migliore e più civile. Siamo e saremo in prima linea contro chi vuole farci tornare indietro" - ha scritto il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. 

Di "attacco inaccettabile alle donne e a tutti noi" ha parlato invece la consigliera regionale del Pd, Marta Leonori: "Oggi, mentre Roma ricorda il valore delle donne trucidate al Ponte di ferro, dobbiamo ribadire che su diritti, libertà di scelta e laicità non si possono accettare passi indietro". 
 

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