Biomasse: progetto fermo, la Regione revoca i fondi. Il Comune fa causa

Il progetto risale al biennio 2010-2011. Il Comune: "Accordo rispettato"

Non solo i rifiuti. Tra Roma Capitale e la Regione Lazio si è aperto un nuovo braccio di ferro: quello sul ‘Progetto biomasse 2010-2011’. Un piano frutto di un serie di accordi e atti amministrativi che risalgono al lontano 2006 e che avrebbe dovuto portare alla realizzazione di un impianto per la lavorazione ai fini della produzione di energia degli scarti di rami e foglie derivanti dalla manutenzione del verde cittadino. Il progetto sarebbe dovuto essere dell’Università di Tor Vergata, tra i soggetti firmatari dell’accordo e destinatari di una parte dei finanziamenti, la realizzazione affidata all’Ama. Totale: 7 milioni e 200 mila euro.

Il progetto però non ha mai visto la luce e la Regione, a otto anni di distanza, ha deciso di revocare quanto stanziato. Una prima richiesta di revoca parziale del finanziamento era già partita nel 2015 e già al tempo venne impugnata davanti al Tar dall’amministrazione capitolina. Ora, con una determinazione dirigenziale che porta la data del 23 maggio scorso, a Roma Capitale è arrivata una comunicazione di “estensione degli effetti della revoca parziale” all’intero finanziamento concesso per il progetto. 

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È così che in una memoria che porta la firma dell’assessora all’Ambiente, Pinuccia Montanari, la Giunta Raggi ha messo nero su bianco la volontà di avanzare ricorso contro la decisione della Regione. "Nonostante nel 2012 la Regione fosse consapevole della mancata realizzazione dell'impianto a Tor Vergata" si legge nel documento "essa ha lasciato che il Comune proseguisse nelle attività cui era obbligata. Roma Capitale dal canto suo, ha confidato nei fondi oggetto dell'accordo, che sono stati impegnati, poi spesi e rendicontati sino al 2014". Per Montanari "Roma Capitale si è sempre comportata secondo quanto previsto dall'accordo", motivo per cui "emergono rilevanti elementi che sostengono la fondata necessità di intraprendere procedimenti giudiziari nell'interesse di Roma Capitale". Risultato: Dipartimento Tutela Ambientale autorizzato ad attivare le necessarie procedure di ricorso. 

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