Ama, la spunta Stefano Bina: sarà il direttore generale per i prossimi tre anni

Il manager di Voghera confermano al vertice di via Calderon de La Barca. Oggi in commissione ecomafie: "L'obiettivo al 2021 è di trattare 300mila tonnellate all'anno di organico"

Stefano Bina, foto Ansa

Alla fine ha vinto Stefano Bina. Sarà lui il direttore generale di Ama per i prossimi tre anni. L'annuncio è arrivato nella mattinata odierna con una nota stampa firma dall'amministratore unico Antonella Giglio.

Poco dopo lo stesso manager di Voghera, calato a Roma dalla Casaleggio, ha confermato il suo incarico: "Da oggi sono stato confermato per i prossimi tre anni". Quindi  Bina ha sviscerato alcuni aspetti: "Abbiamo intenzione di installare a Roma 100 impianti di comunità da 60 tonnellate ciascuno, per una capacità di trattamento pari a 6.000 tonnellate all'anno di rifiuto compostabile. Un numero che potrebbe essere incrementato in futuro". 

E ancora: "L'obiettivo al 2021 è di trattare 300mila tonnellate all'anno di organico, e, di queste, oltre 120mila tonnellate potranno essere trattate direttamente da Ama. La previsione è di appoggiarsi per il residuo ad impianti terzi, per cui c'è l'ipotesi di prevedere dei rapporti sinergici con Acea".   Per Bina si può "prevedere un aumento del ricorso a impianti di terzi e ipotizziamo di appoggiarci alla capacità impiantistica e di investimento di Acea". Poi, rispondendo alle richieste di chiarimenti da parte dei commissari, il dg ha spiegato che "è un'idea che si basa sulla ipotesi di fattibilità per sfruttare la sinergia, valutando la sostenibilità per la convenienza dei cittadini e ovviamente assicurandosi che questo sia perfettamente legale". 

E sulla richiesta di informazioni su eventuali infrazioni: "Non mi risultano infrazioni che riguardano Ama e il Comune di Roma. Ad oggi il trasporto di rifiuti verso l'estero non è soggetto a infrazioni ma lo cesseremo appena possibile per evitare che questa condotta possa eventualmente renderci vulnerabili a un'ipotesi di procedura di infrazione". L'obiettivo, ha sottolineato Bina, "è quello di eliminare il conferimento all''estero e di limitare la dipendenza da impianti fuori dal Lazio".  

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