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L'aula del Consiglio comunale (immagine d'archivio)

L'aula del Consiglio comunale (immagine d'archivio)

Bilancio di previsione, la Ragioneria del Comune frena le proteste: "Fondi per il sociale sono aumentati"

Gli uffici contabili del Campidoglio forniscono le loro cifre: "Stanziamenti ammontano a 749 milioni di euro"

Nessun taglio ai fondi per le politiche sociali nel bilancio previsionale in corso di votazione in questi giorni in Consiglio comunale secondo i dati forniti dalla Ragioneria generale del Campidoglio. Dopo settimane di proteste intervengono direttamente gli uffici inviando alle organizzazioni di categoria delle imprese cooperative (Agci Solidarietà Lazio, Confcooperative Federsolidarietà Lazio, Legacoopsociali Lazio), e ai sindacati Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Roma Capitale e Uil Fpl Roma e Lazio, una relazione sugli stanziamenti per le politiche sociali proposti nel progetto di bilancio.

La versione della Ragioneria 

"Dal documento - si legge in una nota stampa - emerge che, per l'esercizio 2021, i fondi previsti per il Sociale sono superiori sia al livello di spesa registrato nel Rendiconto 2019 che alla previsione iniziale del 2020. In particolare, ad oggi, gli stanziamenti sulla Missione 12 della spesa corrente (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia) ammontano a 749 milioni di euro, superiore di oltre 24 milioni rispetto allo stanziamento del Bilancio di previsione 2020 (725 milioni di euro) e di circa 60 milioni rispetto al Rendiconto 2019 (689 milioni di euro)".

La proteste contro i tagli

Di tagli al sociale avevano parlato inizialmente i municipi, con toni di protesta quelli di opposizione, giustificandoli con le mancate entrate legate al covid quelli guidati da presidenti M5s. Di tagli avevano parlato, conti alla mano, anche le forze sindacali, i partiti di opposizione e anche la consigliera grillina (ma intenzionata a breve a uscire dal Movimento) Maria Agnese Catini. Con un duro intervento aveva definito il bilancio "senza visione, senza cuore né anima". Una critica feroce basata su dati a lei risultanti. 

"In base ai numeri frutto del lavoro della Rete dei Numeri Pari che non solo fa assistenza in città ma anche analisi di alto livello, emerge che tra la previsione definitiva del 2020 e la previsione del 2021 ci sono enormi differenze" aveva detto in un suo intervento (da remoto) due settimane fa in Assemblea capitolina. "Interventi per l'infanzia e i minori e asili nido 55 milioni in meno; interventi per la disabilità 28 milioni in meno; interventi per gli anziani 5 milioni in meno; interventi per soggetti a rischio esclusione sociale 59 milioni in meno; interventi per le famiglie 967mila euro in meno su 1milione e 87mila; interventi per il diritto alla casa 37 milioni in meno su 74, circa la metà" ha sottolineato la consigliera. Il conto era presto fatto. "Il totale è di 190 milioni in meno sul sociale". 

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