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Martedì, 28 Maggio 2024
Politica

Verso l'approvazione del bilancio: Roma a galla grazie a Giubileo e Pnrr. Sindacati in allarme

Gualtieri ha esposto il documento in aula prima dell'inizio della discussione: 13 miliardi complessivi, focus su manutenzione stradale e verde. Approvazione entro il 28 febbraio

Passate le elezioni regionali, l'assemblea capitolina ha iniziato la discussione che porterà all'approvazione del bilancio di previsione finanziaria 2023-2025. Un bilancio difficile, con il sindaco Roberto Gualtieri che già subito prima di Natale aveva prefigurato come scivoloso. Complessivamente Roma Capitale nei prossimi tre anni avrà a disposizione 13 miliardi e 779 milioni di euro che, al netto di servizi in conto terzi e partite di giro (operazioni effettuate dall'ente come sostituto di imposta), è pari a 7 miliardi e 700 milioni circa. 

Un bilancio da oltre 13 miliardi, approvazione entro il 28 febbraio

La seduta consiliare del 23 febbraio ha aperto i lavori che porteranno all'approvazione del bilancio. Secondo quanto si apprende, l'obbligo è di approvarlo martedì 28 febbraio, ultimo giorno del mese. Non ci sarà sosta, dunque, per consigliere e consiglieri. Come dicevamo, il bilancio sarà complessivamente poco sotto i 13 miliardi e 800 milioni di euro, con risorse di spesa corrente (gestione ordinaria dell'amministrazione) pari a 5 miliardi e 100 milioni di euro e 1 miliardo e 100 milioni di euro di risorse in conto capitale (investimenti), ai quali aggiungere 484 milioni per i mutui e 2 miliardi di spesa in cui rientra anche il fondo pluriennale vincolato, cioè spese già impegnate.  "La situazione di partenza, che abbiamo trovato - ha spiegato a maggioranza e opposizioni lo stesso Gualtieri - era particolarmente critica per il combinato disposto di caro prezzi, inflazione e caro energie, ma anche per l'impatto della sentenza della Consulta sull'Imu per la prima casa (una perdita pari a 150 milioni di euro l'anno, circa, ndr)".

Disavanzo di 400 milioni di euro: "Ma non abbiamo tagliato i servizi"

"Tutto ciò ci ha portato - prosegue Gualtieri - ad uno squilibrio sulla parte corrente di 400 milioni che metteva a rischio i servizi. Abbiamo lavorato per scongiurare tutto questo e contenere l'impatto di questo squilibrio iniziale e per presentare un bilancio che non tocca i servizi per i cittadini". Una promessa che era stata già anticipata nei mesi scorsi. Gualtieri poi ha aggiunge: "Assumeremo insegnanti e potremo anche procedere alla programmata assunzione di 800 agenti della Polizia locale - prosegue . Adesso ci troviamo nelle condizioni di mettere in campo interventi ulteriori di miglioramento del bilancio su alcuni assi e di far fronte ai nostri doveri e obblighi, proseguendo il rilancio e la modernizzazione della città".

Trasporto pubblico: Gualtieri chiede uno sforzo al Governo

Le note dolenti, comunque, ci sono. E non solo quelle riferibili all'implementazione del corpo della Polizia locale di Roma Capitale, che vedrà arrivare sì 800 nuovi agenti ma a malapena entro il Giubileo e comunque in numero non sufficiente a coprire i pensionamenti. Il problema è anche per il trasporto pubblico: "Bisogna, con urgenza, avviare con il Governo - continua il Sindaco - che appare intenzionato ad affrontarlo, il tema del ruolo e delle risorse di Roma Capitale. Alcuni dati strutturali dicono che c'è un deficit storico sui trasferimenti oltre alla grande ferita del sottofinanziamento del tpl, che è sottodimensionato rispetto ad altre città italiane e che porta d un vulnus enorme che chiediamo da tempo di sanare". In sostanza, come detto anche dalla vicesindaco e assessora al bilancio Silvia Scozzese "Roma riceve una fetta irrisoria del fondo nazionale per il trasporto pubblico, meno di una città come Milano che ha una rete decisamente inferiore alla nostra". 

Strade e marciapiedi: ecco tutti gli interventi (soprattutto grazie ai fondi giubilari)

A proposito di reti, quella stradale della Capitale dovrebbe beneficiare di "risorse significative per il completamento e il restyling - fa sapere Gualtieri - , in modo complementare agli interventi per il Giubileo di 47 milioni, con altri 20 milioni aggiuntivi. C'è poi il mega intervento da 200 milioni gestito dalla società 'Giubileo' con Anas. Completeremo il 'piano strade' e rifaremo tutti i 700 chilometri di viabilità principale a Roma con interventi in profondità per 10-15 centimetri. Il più grande investimento sulla viabilità di Roma da decenni a questa parte". Coinvolti anche i marciapiedi: 10 milioni di fondi giubilari 2023 per quelli sulla viabilità principale, 14 milioni per tutti i lungotevere e i ponti. Aggiuntivi 5 milioni sono allo studio per questo bilancio e altri 6 milioni per l'abbattimento delle barriere architettoniche, quest'ultima cifra spalmata in due anni. "Rifaremo 715 attraversamenti pedonali luminosi - ricorda Gualtieri - e raddoppieremo gli autovelox per una maggiore controllo dei limiti di velocità". Annunciati anche 16 milioni di euro per potenziare le reti idriche e fognarie nelle zone oggi ancora non completate urbanisticamente. 

Verde e transizione: "Creeremo 15 comunità energetiche"

Focus rilevante anche sulla manutenzione del verde. Il bilancio in approvazione prevede 3 milioni di euro per il parco di Centocelle, il doppio per quello della Serenissima, oltre 11 milioni di euro per Villa Ada "e ricordo che quest'anno inizieremo anche i lavori su Villa Pamphilj - aggiunge il primo cittadino in aula - con il primo milione e mezzo. Abbiamo poi circa 6 milioni per il potenziamento del canile della Muratella e per l'ospedale per gli animali per cui crediamo di poter andare a gara entro il 2023". E ancora: 15 comunità energetiche da creare ("una per ogni municipio", a Vitinia ne è nata una a ottobre, la prima a Roma) e 5 progetti di parchi che affaccino sul Tevere "dalla confluenza con l'Aniene ad Ostia". 

I sindacati in coro: "Siamo preoccupati, bilancio non può essere solo scelta tecnica"

Ma la preoccupazione, da parte delle opposizioni e delle parti sociali, è tanta. Iniziano i sindacati, con i segretari generali regionali di Cgio, Cisl e Uil che non nascondono i timori: "Dopo l'incontro con Scozzese - scrivono Natale Di Cola, Carlo Costantini e Alberto Civica - esprimiamo profonda preoccupazione per la tenuta dei servizi sociali, lo sviluppo della città e la capacità di miglioramento dei servizi offerti alla cittadinanza. Siamo consapevoli che sulle casse del Campidoglio pesi l'assenza di circa 243 milioni di euro di entrate, principalmente per effetto della riduzione dei trasferimenti da parte del Governo, del minor gettito dell'Irpef e della recente sentenza della Corte di Cassazione riguardante l'Imu sulle seconde case, ma la situazione non può essere tuttavia affrontata con un approccio tecnico più che politico. Quello che ci viene presentato è un bilancio al ribasso, con una riduzione dei finanziamenti che rischia di tradursi in un taglio dei servizi erogati dal Comune proprio in una fase in cui aumentano le difficoltà per i redditi bassi e medio bassi". Ma c'è di più, per i sindacati: la contrazione degli stanziamenti minimi necessari nei contratti di servizio delle partecipate, per esempio. "Ad aggravare il tutto, la già pesante ipoteca sul 2024 per la restituzione dei 100 milioni al Governo - aggiungono -, prestito che ha evitato un bilancio drammatico già quest'anno. Da Roma Capitale ci aspettiamo scelte importanti per recuperare le entrate: la rimodulazione della progressività fiscale e tariffaria locale, una rivendicazione con il Governo per allineare i trasferimenti statali procapite di Roma a quelle delle altre grandi città italiane, il rafforzamento della capacità di riscossione". 

Roma Futura: "Accogliamo le preoccupazioni dei sindacati"

"Nella manovra di bilancio di Roma Capitale si ritrovano tutte le difficoltà nel rispondere ai bisogni delle persone". A farlo presente sono Tiziana Biolghini e Giovanni Caudo, consiglieri di Roma Futura, che però aggiungono: "L'amministrazione ha scelto giustamente di operare dei tagli - ammettono - cercando di salvaguardare alcuni servizi come la scuola, le mense scolastiche, i trasporti e case famiglia. Come Roma Futura abbiamo proposto di prevedere risorse per contrastare le dipendenze a cui sono soggetti i nostri ragazzi. Condividiamo le preoccupazioni delle forze sindacali e facciamo nostra la loro esortazione ad avere una più chiara visione politica, che vuol dire due cose: priorità nell'immediato e programmazione". 

Barbato (FdI): "Roma sprofonda. Se fossi l'assessora al sociale mi dimetterei"

Molto più dura Francesca Barbato, consigliera di FdI: "Questo bilancio fa sprodondare Roma più di quanto già non sia a terra - attacca -.  Al netto dei fondi del Giubileo e del Pnnr che arrivano dallo Stato e che Roma dovrà dimostrare di saper spendere nei tempi opportuni, ci viene presentato un taglio sulla spesa corrente di circa 1 miliardo di euro. Enormi sono i tagli rispetto al 2022, soprattutto sulla spesa per i servizi sociali. Altro che abbattimento delle liste d'attesa. Con questi fondi dovranno togliere servizi ai cittadini più fragili. Se fossi nei panni dell'assessore Funari avrei rivoltato il Bilancio pur di difendere i servizi. E se non ci fossi riuscita mi sarei dimessa per disapprovazione verso il Sindaco e dignità personale". 

Meleo (M5S): "Non c'è visione, bilancio confusionario"

"Quello proposto da questa amministrazione è un bilancio deludente - aggiunge Linda Meleo, capogruppo pentastellata - . Siamo consapevoli delle problematiche legate a fattori esogeni come inflazione, carovita, costo dell'energia, ma non possono farci transigere sulle insufficienze nei servizi resi al cittadino, sulle scarse politiche verso i redditi medio-bassi, sulla trascuratezza nei confronti dell'edilizia popolare, fatti salvi alcuni progetti lanciati dalla nostra amministrazione". Per la Meleo, ex assessora con Raggi sindaca "manca, più in generale, una visione del futuro della città - accusa - e di come farla crescere: in questo bilancio è assente una concezione di sviluppo economico, di città dei 15 minuti, di sicurezza. E lasciano perplessi soprattutto gli investimenti, carenti in generale, se non addirittura assenti per alcuni municipi. In definitiva questo bilancio è un documento confusionario, che affonda la città, approvato velocemente in Giunta ma poi discusso in Aula dopo più di due mesi. La nostra città può, e deve, avere di meglio da chi la amministra". 

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