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Virginia Raggi in aula dopo il voto, con Marcello De Vito, Gianni Lemmetti, Teresa Zotta, Paolo Ferrara

Virginia Raggi in aula dopo il voto, con Marcello De Vito, Gianni Lemmetti, Teresa Zotta, Paolo Ferrara

Raggi in Consiglio per l'ultimo bilancio del mandato: "In 10 anni possiamo cambiare la città"

Il discorso della sindaca prima del voto alla manovra previsionale 2021-2023: "Abbiamo rimesso in ordine i conti e ormai Roma è un modello di legalità e trasparenza"

"Ci auguriamo venga accolto l'appello unanime di dotare Roma di poteri e risorse speciali. E poi abbiamo tre sfide importanti davanti a noi: il recovery plan, il Giubileo 2025 e quella che intendiamo vincere per portare Expo a Roma nel 2030. In 10 anni possiamo cambiare volto alla città". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel corso dell'intervento in aula prima del voto finale in Assemblea capitolina sul bilancio di previsione 2021-23. 

Una manovra molto contestata dalle opposizioni ma che ha messo in crisi anche la maggioranza, votata da soli 23 consiglieri M5s con una seduta in seconda convocazione (che richiede un numero più basso di presenti tra gli scranni). Con nel mezzo un addio al Movimento da parte della consigliera Maria Agnese Catini che lo ha annunciato durante la dichiarazione di voto (contraria). 

"Questo è l'ultimo bilancio della consiliatura. Per 5 anni abbiamo approvato il bilancio nei tempi di legge" ha detto Raggi presente in aula. "Abbiamo rimesso in ordine conti e ormai Roma è un modello di legalità e trasparenza. E' un ultimo bilancio che guarda al futuro e alle persone che in questo momento sono fragili, hanno perso il lavoro per la crisi e agli imprenditori che hanno bisogno di una ripartenza. Mettiamo 2 miliardi di investimenti per i prossimi 3 anni di cui 400 milioni ai Municipi. Inoltre aumentiamo i fondi per i servizi sociali per i più fragili. La sfida non banale sarù quella di conciliare lo sviluppo sostenibile ai diritti dei più deboli"

Le opposizioni

“Questo bilancio non porta ad alcun risultato. È un bilancio molto lontano dalle necessità reali della città -  ha commentato Andrea De Priamo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Campidoglio -  È prevalsa nella maggioranza del M5s la volontà di poter dire, anche questa volta, di aver fatto il compitino e di aver approvato il bilancio in tempo. Ma questo non basta". 

"L'ultimo documento di bilancio di previsione della consiliatura Raggi si approva con un voto di minoranza. Il voto favorevole di 23 consiglieri su 48 in una seduta con numero legale ridotto a 18 presenti mostra che a pochi mesi dalle elezioni l'ex maggioranza è di fatto minoritaria in aula Giulio Cesare, così come lo è diventata già dalle ultime consultazioni nella città. È la prima volta nella storia repubblicana che il bilancio di previsione del comune viene approvato con un voto così esiguo. Invitiamo la sindaca Raggi a riflettere sui motivi che hanno ridotto la sua compagine nei numeri e nei consensi". Così in una nota il gruppo capitolino del Pd. 


 

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