Bilancio, sindacati in piazza contro la manovra: "Romani ridotti a pane e acqua"

Cgil, Cisl e Uil regionali questa mattina hanno presidiato piazza del Campidoglio per protesta. Netta la bocciatura del documento: "Depressivo e profondamente iniquo"

I segretari regionali di Cisl, Cgil e Uil, rispettivamente da sinistra Pierpaolo Bombardieri, Claudio Di Berardino e Mario Bertone (Foto Agenzia Dire)

Sacchi di pane e bottigliette di acqua per protestare contro un bilancio che “ridurrà i romani letteralmente a pane e acqua”. A scendere in piazza contro la manovra economica licenziata dall'amministrazione Marino e in discussione in questi giorni in Aula Giulio Cesare i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Con l'obiettivo di consegnare il 'regalo' a consiglieri e assessori comunali erano presenti anche i segretari generali dei tre sindacati, rispettivamente Claudio Di Berardino, Mario Bertone e Pierpaolo Bombardieri.

Un'azione per dire 'no' a "un bilancio depressivo e profondamente iniquo che produrrà tanta disuguaglianza ulteriore” ha detto Di Berardino. “La corsa degli ultimi minuti da parte di sindaco e assessore Scozzese a un confronto sul bilancio con i sindacati non è servita a nulla: per noi è fondamentale rivedere subito la pressione fiscale, realizzare il patto antievasione e trovare le coperture sugli investimenti, così come non possiamo accettare i tagli al sociale". Per il sindacalista della Cgil "è mancato il grande appuntamento di questo bilancio con la prospettiva di questa città, e fra tre anni ci verrà consegnata una città più povera. Oggi con pane e acqua simbolicamente rappresentiamo la sintesi di questo bilancio e vogliamo rivolgere un ultimo appello all'amministrazione su fisco, investimenti, sociale e servizi".

Per Bertone, "il bilancio di una città come Roma deve assegnare una prospettiva per uscire da una situazione di grande crisi. Abbiamo le famiglie che non riescono più ad andare avanti e c'è ancora una forte pressione fiscale, quindi dall'amministrazione ci aspettavamo una condizione diversa che non c'è stata. Per questo oggi siamo qui per far capire a questo Palazzo che bisogna cambiare, non è più possibile andare avanti in questo modo". Questo bilancio, ha sottolineato Bombardieri, "non dà risposte alle grandi sofferenze dei cittadini, non abbassa le tasse, non ha un'idea di sviluppo e dà numeri non attendibili, come sulla previsione di 120 milioni che si prevede arrivino dalla vendita degli immobili. E, soprattutto, non c'è un collegamento tra bilancio e piano di rientro".

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Per questo, ha concluso il rappresentante della Uil, "oggi c'è un presidio simbolico sotto il Campidoglio per ricordare a questa amministrazione che la città si aspetta risposte diverse, e da settembre ricominceremo con altre forme di lotta".

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