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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Bilancio, proteste nei municipi: "Arrivato dal Comune la vigilia di Natale, tempi troppo stretti per il voto"

Dal centrodestra lamentele e polemiche per il ritardo nella trasmissione del documento. Picca (Lega): "Ennesimo atto anti democratico del M5s"

Troppo poco tempo per votare il bilancio nei parlamentini. Come da iter normativo i conti del Campidoglio passano prima dalla giunta e poi dall'Assemblea capitolina. Nel mezzo fanno il giro dei quindici municipi che sono chiamati a esprimere ognuno parere favorevole o contrario. La finestra temporale però è molto stretta quest'anno. Il documento è infatti arrivato dal Comune agli enti di prossimità solo il giorno della vigilia di Natale, il 24 dicembre. Parliamo del bilancio previsionale 2021-2023, votato in giunta capitolina. Da regolamento sono dieci i giorni disponibili dal 24 per votare il esprimersi sul documento, che si riducono a tre considerando festivi e weekend, quando il personale degli uffici è in ferie.  
 
A far partire la polemica i consiglieri della Lega in X municipio. "Nel parlamentino lidense si sta consumando l'ennesimo atto antidemocratico dei Cinque Stelle che stanno impedendo ai consiglieri di opposizione di leggere il bilancio e preparare gli emendamenti nei tempi imposti dalla legge" denunciano Monica Picca, capogruppo municipale, e Alfredo Maria Becchetti neo coordinatore romano dei salviniani. "Tutto questo perchè il Campidoglio ha inviato il bilancio ai municipi soltanto il 24 dicembre, senza valutare l'emergenza sanitaria e tutte le complicazioni che essa comporta, mettendoci quindi nelle condizioni di dover subire l'ennesimo atto calato dall'alto, senza alcuna possibilità di confronto democratico". 

A fargli eco i leghisti del XII municipio. "Avevamo pronta una serie di atti di indirizzo con i quali avremmo voluto impiegare al meglio le scarse risorse messe a disposizione dal Campidoglio - tuonano il capogruppo Giovanni Picone e la coordinatrice territoriale Valeria Campana - un lavoro che mirava a dare risposte alle esigenze del territorio, ma che il M5S ha dimostrato di non conoscere, volendo liquidare in una manciata di ore di discussione l'atto programmatico più importante dell'intero anno". 

Proteste anche dal centrodestra in municipio XIII. "Ancora una volta la dignità dei municipi viene calpestata dall'arroganza della Giunta capitolina" commenta il capogruppo di Fratelli d'Italia Marco Giovagnorio. "Il sindaco di Roma, anzichè coinvolgere i territori nell'analisi del Bilancio Comunale, si chiude nelle stanze del Campidoglio, dove decidono in pochi e in malomodo". 

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