Bilancio, decaduti gli ordini del giorno. L'opposizione si imbavaglia: "Marino come Attila"

Degli oltre 150mila ordini del giorno ne sono stati dichiarati leggitimi solo 720. L'annuncio scatena il caos. Le opposizioni si imbavagliano e i militanti invadono gli scranni

Prima il no agli ordini del giorno, poi i bavagli (GUARDA IL VIDEO) e infine l'invasione dell'aula da parte di un gruppo di militanti di Fratelli d'Italia (GUARDA IL VIDEO). Il giorno dopo la lettera del Prefetto e a 19 dalla scadenza del termine prefissato per l'approvazione del bilancio, in Campidoglio va in scena una nuova bagarre. Ad innescarla il no a gran parte agli Ordini del giorno presentati dall'opposizione. A materializzarla invece ci hanno pensato i consiglieri  di Nuovo centrodestra, Pdl, Forza Italia e Fratelli d'Italia che prima urlando la loro rabbia e poi imbavagliandosi, hanno offerto ai romani l'ennesimo teatrino.

GLI ODG - Il colpo di mano, così l'hanno definito le opposizioni, era atteso e puntuale è arrivato. Degli oltre 150mila ordini del giorno ne sono stati dichiarati leggitimi appena 720. In particolare sono stati cassati tutti quelli presentati dalla Lista Marchini, circa 96mila. La maggior parte (655) di quelli ammessi sono a firma del consigliere di Fratelli D'Italia Dario Rossin. Gli altri odg sono a firma dell'ex sindaco Gianni Alemanno (18), di Sveva Belviso del Ncd (11), Lavinia Mennuni sempre del Ncd (4) e Giordano Tredicine del Pdl (5).

LA BAGARRE - Neanche il tempo da parte del presidente Coratti di dichiarare l'illegitimità che in Aula si è scatenata la bagarre. I consiglieri di opposizione con fazzoletti sulla bocca, a simboleggiare l'"imbavagliamento a cui è stata sottoposta l'opposizione", hanno poi annunciato: "Aula Giulio Cesare occupata". Alcuni sono andati sugli scranni della presidenza del consiglio comunale offrendosi ai fotografi e mostrando i cartelli raffiguranti il sindaco di Roma Ignazio Marino con su scritto: "Bilancio 2013, bocciati emendamenti/odg", "Meno fondi per manutenzione scuole", "Meno fondi per le periferie", "Più fondi per rilegare i libri", "Meno fondi per i municipi", "Più dirigenti".

INVASIONE DEL MOSAICO - Subito dopo un gruppo di militanti di Fratelli d'Italia ha invaso l'Aula con un uno striscione con la scritta: "Bilancio illegale, commissario subito". Poi i cori urlati alla maggioranza.

LE REAZIONI - "Tutto come previsto", incalza Alfio Marchini. "Dopo aver scaricato sulle responsabili spalle del prefetto l'irresponsabilità del sindaco, che si è presentato in aula fuori tempo e con un bilancio irricevibile, sono passati alla fase due: calpestare i diritti della opposizione con arroganza e incoscienza. Contro questa prepotenza, continueremo con i cittadini la nostra battaglia in tutte le sedi e con tutti i mezzi che grazie al cielo la democrazia ancora ci consente. "Mi auguro che vengano comunque recepite le obiezioni al documento di bilancio 2013 da noi denunciate, altrimenti ci vedremo costretti ad impugnare il bilancio stesso nelle sedi opportune".

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"Procederò a una denuncia nei confronti di coloro che si sono macchiati di questa grave e palese violazione cassando migliaia di ordini del giorno durante la discussione del Bilancio e creando un precedente gravissimo", dichiara Dario Rossin. E' stata messa una pietra tombale su democrazia e regolamento e sono certo che ci penserà la magistratura a mettere fine alla brevissina esperienza Marino". Durissima anche Sveva Belviso: "Incredibile, non ci sono altre parole per giudicare la strategia del centrosinistra sul Bilancio che mira alla cancellazione totale del ruolo delle opposizioni. Politicamente Ignazio Marino è come Attila, e i consiglieri di centrosinistra che si prestano a questo bavaglio antidemocratico si comportano come gli Unni". E l'ex sindaco Alemanno annuncia  che "è inevitabile ricorrere alle aule dei tribunali e mettere in atto tutte le forme di protesta civile per impedire questa gravissima violenza contro il Consiglio Comunale di Roma".

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