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Bilancio, la maggioranza incontra Scozzese ma Sel lascia: "Discussione virtuale senza il testo"

Lo ha spiegato il capogruppo Peciola che dopo circa un'ora ha abbandonato il tavolo: "E' come giocare una partita senza terreno di gioco". Panecaldo (Pd) però precisa: "Nessuna frattura, era solo un incontro preliminare. Presto al lavoro sul testo"

Si è aperta con una crepa all'interno della maggioranza la discussione in merito al bilancio sul tavolo dell'incontro di oggi in Campidoglio tra i capigruppo e gli assessori comunali di competenza, Silvia Scozzese, e alla Mobilità Guido Improta. Dopo circa un'ora dall'inizio della riunione il capogruppo di Sinistra ecologia e libertà Gianluca Peciola ha polemicamente abbandonato il tavolo di confronto lasciando Palazzo Senatorio. “E' singolare che le forze politiche presenti non avessero a disposizione il testo del bilancio” spiega a Romatoday Peciola. “Manca il terreno di confronto” la denuncia: “E' come se dovessimo giocare una partita di calcio dove mancano il campo, gli attori in gioco e la palla. Così tutto si trasforma in un gioco virtuale mentre mentre noi preferiremmo discutere di un progetto di città” continua Peciola.

Sul tavolo il bilancio 2015, approvato il 30 dicembre scorso dalla giunta capitolina che ora dovrebbe iniziare il suo iter consiliare verso la definitiva approvazione.  “L'aver lasciato il tavolo non è un modo per sottrarsi al gioco. Ci piacerebbe discutere di come dare una risposta alla povertà in un momento di crisi, di come riassorbire i precari della scuola o far rientrare i lavoratori licenziati della Multiservizi, di come rilanciare i servizi” continua Peciola. “Dobbiamo fare in modo che dal bilancio emerga qual è la nostra idea di città”.

La paura è che sotto alle linee guida del piano di rientro che Roma deve rispettare in accordo con il Governo il tutto si possa tradurre in tagli ai servizi e dimissione delle partecipate tra cui, come annunciato anche in conferenza stampa dal sindaco Marino, Assicurazioni di Roma e Farmacap. Sotto i riflettori anche uno degli obiettivi annunciati del Piano: raggiungere i risparmi fissati per i tre anni, nel solo 2015.

Il capogruppo del Partito democratico e coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo sottolinea che non c'è stata alcuna frattura: "Si è trattato di un fraintendimento. Quella di oggi era una riunione preliminare per discutere con l'assessore Scozzese le linee guida del bilancio che andremo ad approvare. Per questo, anche in assenza di documenti, abbiamo deciso di continuare l'incontro" spiega Panecaldo. "A maggior ragione se consideriamo che per la prima volta si tratta di lavorare a un bilancio di cassa e che dovrà fare i conti con un'anticipazione del piano di rientro, con circa 450 milioni di euro di entrate in meno e con una decisione importante sul futuro delle aziende capitoline in merito alle quali siamo chiamati a trovare le soluzioni migliori" continua. "Il lavoro prosegue. La delibera potrebbe arrivare già lunedì e ci sarà tutto il tempo di leggere e studiare le carte. Si tratta di decisioni importanti e delicate per la città che non ci possiamo permettere di sbagliare". La delibera contenente il bilancio infatti, dopo un passaggio nei municipi per il parere di competenza, potrebbe approdare in Consiglio "tra la fine di gennaio e i primi quindici giorni di febbraio al termine di un mese di lavoro intenso che vede in calendario la delibera sulle unioni civili e altri importanti provvedimenti". 

Anche per il capogruppo della Lista civica Marino, Luca Giansanti, non c'è stata alcuna rottura all'interno della maggioranza. "Sel ha posto giustamente un tema, voleva fare oggi una discussione sul merito della delibera mentre oggi si è fatta una discussione sul merito con il quale poi affronteremo le carte". Per il capogruppo "una cosa è chiara: ci sono dei profondi cambiamenti da dover attuare, quindi la grande sfida è quella di cambiare e mettere da parte la mentalità più 'classica' della politica e affrontare con grande onestà intellettuale e verità le prossime sfide che potranno cambiare Roma, come l'attuazione del piano di rientro e il nuovo modo di contabilità". In merito alla possibile anticipazione al 2015 degli obiettivi del piano di rientro, per Caprari "il piano è tracciato dal governo e abbiamo dei tempi imposti dalla legge, se poi questi si possono accorciare e se ci sono i margini credo sia una sfida che possiamo raccogliere e che significherebbe, chiudendolo nel 2015, di ripartire al meglio già nel 2016.

E proprio sulla dismissione di Assicurazioni di Roma ha espresso il suo malcontento la Fisac Cgil di Roma e del Lazio: “Lo scorso anno si svolse un importante convegno pubblico sulle Assicurazioni di Roma organizzato dalla Fisac Cgil di Roma e Lazio. All’iniziativa partecipò il Sindaco Ignazio Marino che condivise l'esigenza di risanare l'ente sul piano della buona amministrazione e nel contempo di preservarne e rilanciarne le funzioni. In questa prospettiva durante l’anno trascorso sono stati raggiunti importanti risultati: rinnovamento dei vertici, trasparenza amministrativa, equilibrio finanziario, redditività operativa” si legge in una nota. Invece nel bilancio presentato da Scozzese e Marino l'ente è destinato alla dismissione: “Riteniamo questa decisione sbagliata, velleitaria negli obiettivi, lesiva degli interessi della cittadinanza e non trasparente sul piano del percorso completo che dovrebbe portare alla sua realizzazione”. Tra i motivi il fatto che la compagnia “è finanziariamente in attivo e porta annualmente nelle casse del Comune svariati milioni di euro” e che “AdiR garantisce non solo le coperture assicurative dei mezzi pubblici, ma anche la più generale responsabilità civile del Comune (dissesto stradale, caduta alberi, ecc) che privatamente hanno costi elevati” conclude la sigla sindacale chiedendo di conoscere nei particolari il piano del comune.

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