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Bilancio, il Campidoglio frena sugli aumenti: salvi asili nido e turisti

Diminuiscono anche gli aumenti previsti per l'occupazione del suolo pubblico che raggiungono quota 35% in più contro il 125% in più iniziale. Alemanno: "Accontentate Udc-La destra in vista nuova maggioranza".

Non ci saranno aumenti delle rette degli asili nido, l'occupazione di suolo pubblico non avrà un'impennata e la tassa sui turisti avrà un costo di tre euro al massimo. Ad annunciare le novità, durante i lavori del consiglio comunale, é stato il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Rette asili nido.
"Abbiamo deciso di ritirare la delibera sulle rette degli asili nido - ha spiegato il primo cittadino di Roma - che verranno rimodulate in seguito sulla base del quoziente familiare". La decisione, ammette lo stesso Alemanno sé dovuta alla volontà di un allargamento della maggioranza a settembre: "abbiamo accontentato Udc e La Destra", dice il sindaco di Roma. L'Udc, infatti, ha presentato una proposta di delibera consiliare sul quoziente familiare che servirà da base per rimodulare le tariffe degli asili nido e La Destra per quanto riguarda la delibera sulle caserme, delibera che verrà discussa la prossima settimana.

La notizia fa gioire anche l'opposizione che nei giorni scorsi si é schierata in modo deciso contro gli aumenti alle rette sugli asili nido. Umberto Marroni, capogruppo PD Comune di Roma, ha commentato: "Grazie alla battaglia del PD e di tutte le opposizioni finalmente è stata ritirata dal sindaco Alemanno la delibera sugli odiosi aumenti degli asili nido. Per settimane abbiamo infatti ribadito la necessità di non colpire le famiglie romane già provate dalla difficile situazione economica, soprattutto di quelle appartenenti alle fasce medie e meno abbienti. Un successo non solo dell'opposizione ma anche di un'idea di città attenta ai bisogni dei romani, non rappresentata dal bilancio di Alemanno fatto solo di tasse e balzelli senza politiche di sviluppo e e a favore delle famiglie".

Tassa occupazione suolo pubblico. Gli aumenti sono stati diminuiti per gli esercizi commerciali di categoria 1 del centro storico che per posizionare sedie e tavolini in strada pagheranno fino al 35% in più e non fino al 125% come precedentemente previsto. L'incremento, però, è retroattivo al 1 gennaio 2010 e quindi i commercianti per quest'anno avranno comunque un conto più caro da pagare.

Tassa turisti. Il contributo viene spalmato in modo diverso tra le categorie di strutture recettive ma, all'interno di un emendamento è stato inserito, e approvato, l'aumento di un euro sul biglietto di ingresso dei musei comunali, è un contributo che va da 1 euro a 3 su altri servizi turistico come i bus scoperti, i battelli sul Tevere e i servizi balneari anche se su quest'ultimo punto è stato precisato che non si graverà sui romani sebbene l'emendamento non faccia distinzione tra residenti e non. I fondi che verranno meno dalla rimodulazione di questi aumenti tariffari saranno presumibilmente recuperati anche dal fondo di riserva che può essere compreso tra lo 0,3% e il 2% della spesa corrente (2,4 miliardi di euro). Tutte queste rimodulazioni e cambiamenti saranno contenuti in un maxiemendamento che verrà approvato da una Giunta straordinaria che si riunità venerdì.

La delibera 66.
Il testo della delibera é stato discusso in nottata. Tra gli aumenti previsti le tariffe di alcuni servizi a domanda individuale come l'uso dei bagni pubblici o la celebrazione di matrimoni civili. Se si decide di sposarsi civilmente e all'interno della coppia almeno uno dei due é residente nel comune di Roma il costo sarà di 100 euro.


Gli aumenti previsti riguardano anche molti altri servizi. Per esempio, chi vorrà visitare un museo, un sito archeologico o monumentale troverà biglietti che aumentano in media di un euro con picchi più alti come quello per il Museo Napoleonico che passa da 3 euro a 4 euro e 50 e ai quali va aggiunto un altro euro previsto nella delibera sul contributo di soggiorno già approvata in aula ieri. Per riprendere e fotografare a scopo di lucro si pagheranno 52 euro invece di 10. In particolare il prezzo cambia a seconda dei luoghi: mille euro per i musei Capitolini se le riprese hanno finalità divulgativa, mentre per girare una pubblicità bisognerà pagare 3 mila 500 euro. Un prezzo che si ripete in tutti gli altri luoghi storici e monumentali di Roma comprese piazza di Spagna, piazza Navona, Fontana di Trevi e piazza del Popolo. La situazione non migliora se un cittadino vuole visionare certificati in materia urbanistica perché deve pagare 50 euro invece di 12,24. Servono 100 euro per i diritti di segreteria necessari al rilascio di certificati di destinazione urbanistica, storica o d' urgenza. Se si perde qualcosa che viene poi ritrovata dalla polizia municipale: 4 euro di diritto fisso per la custodia di oggetti ritrovati ai quali va aggiunto il 10% del valore dell' oggetto se il suo costo supera i 20 euro. Se poi l'oggetto smarrito viene recapitato a casa bisogna aggiungere anche le spese di spedizione. Per feste, ricevimenti o eventi in una location prestigiosa basta pagare. L' Arancera del Semenzaio di San Sisto é a disposizione ma se la si vuole addobbare il costo lievita fino ad arrivare a mille euro a secondo della qualità del numero delle piante scelte.

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