Bilancio, via libera alla vendita di 600 immobili: la soluzione però rimane lontana

Il ricavato dell'alienazione verrà iscritto nel 2014. Intanto dal Senato arriva una doccia fredda per il Campidoglio: stop ai prepensionamenti. Marino: "E' una brutta notizia"

Via libera alla vendita di seicento immobili di proprietà comunale. È stata approvata ieri pomeriggio dalla giunta capitolina la delibera per l'alienazione del patrimonio del Campidoglio. Un primo tassello per far respirare le casse comunali anche se il ricavato non servirà a ripianare il deficit di 867 milioni di euro del bilancio del 2013 ma “per questioni di tempo” verrà iscritto in quello del 2014. Per la prima scadenza, nonostante continui positivamente il dialogo con il governo per la messa a punto della norma salva Roma, che potrebbe permettere di spostare quasi 500 milioni di euro nella gestione commissariale, si è ancora lontani dal far quadrare i conti. Mercoledì il Senato ha bocciato l'emendamento che avrebbe permesso a Marino di procedere al pre-pensionamento di circa 4 mila dipendenti comunali in deroga alle leggi Fornero. 

“E' una brutta notizia” ha commentato il sindaco. “Avremmo potuto diminuire la spesa annuale con un risparmio sul bilancio di un minimo di 160 fino a un massimo di 200 milioni di euro”. Il primo cittadino si lamenta con il Governo: “Mi rendo conto che ci possono essere dei problemi di copertura però c'è anche una responsabilità importante del governo a continuare a ridurre le risorse agli enti locali. Negli ultimi anni sono stati tolti 7,5 miliardi di euro”. La coperta è corta e lo spettro di un netto taglio ai servizi per far quadrare i conti e dell'aumento delle tasse fa temere il peggio. Le alternative scarseggiano.

“Se abbiano alternative per coprire i 160-200 milioni di risparmi? Ad ora assolutamente no, ma continueremo ad interlocuire con il Governo” ha risposto Nieri al termine della riunione di giunta in relazione allo stop del Senato ai prepensionamenti. Se per l'approvazione del bilancio del 2013 c'è tempo solo fino al 30 novembre, il primo cittadino sa che anche arrivare a quello previsione del 2014, con nuovi pesanti tagli del governo all'orizzonte, non sarà una passeggiata. I soldi non ci sono. Tra i dipendenti comunali serpeggia il malcontento tanto che il vicesindaco interviene per rassicurarli: “non c'è nessuna intenzione di agire sugli stipendi dei dipendenti comunali che sono già bassi rispetto alle necessità di questa fase economica e sociale".

Dalla vendita del patrimonio, che avverrà con asta pubblica, l'amministrazione stima di ricavare 247 milioni di euro da destinare al 75% in opere pubbliche e al 25% per il recupero, autorecupero e realizzazione di case popolari. Sul totale, 295 immobili hanno destinazione residenziale, 302 invece no. “E' stato rivisto l'elenco degli immobili da alienare, eliminando quelli che presentavano criticità e introducendo una serie di edifici non residenziali e liberi, che permetteranno una più rapida e consistente dismissione di una parte del patrimionio” spiega il vicesindaco Luigi Nieri al termine della seduta di giunta. “Nella lista attuale degli immobili non ci sono quelli di edilizia popolare nè botteghe storiche. Nella quasi totalità dei casi si tratta di singoli appartamenti in condomini prevalentemente privati”. 

Per quanto riguarda gli immobili occupati sono state inserite delle tutele per chi ha un reddito annuo inferiore ai 28 mila euro all'anno: se gli inquilini non intendono comprarlo l'immobile non sarà venduto e loro rimarranno alle stesse condizioni. Tutti gli altri invece potranno esercitare il diritto di prelazione godere di uno sconto del 30% rispetto alla stima del valore dell'immobile. “Per le fasce di reddito superiori a 28mila euro, alla scadenza del contratto, in caso di impossibilità ad acquistare l'abitazione, si potrà stipulare un nuovo contratto di 4+4 anni che terrà conto tra l'altro del nucleo familiare” continua Nieri. 

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Infine la questione dei fitti: “Stiamo azzerando tutti i contratti di affitto e ricontrattando tutti i fitti. Alcuni li elimineremo altri saranno tarati in vista della realizzazione di Campidoglio 2 che sarà pronto entro tre anni" ha annunciato il vicesindaco di Roma Luigi Nieri al termine della giunta in Campidoglio. "I lavori di Campidoglio 2 partiranno a cavallo tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014 e dureranno circa due anni e mezzo" ha aggiunto.

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