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Ama, verso l'ok al bilancio 2017: debiti per 90 milioni di euro

Il progetto contabile è sul tavolo del socio unico, Roma Capitale. I 18 milioni di euro dei crediti cimiteriali in un fondo di svalutazione

L'amministratore unico Stefano Zaghis con la sindaca Virginia Raggi

Il bilancio 2017 di Ama verrà approvato a breve dopo più di un anno di attesa e tira e molla. E si chiuderà con un rosso intorno ai 90 milioni di euro. 

"In giornata (ieri, ndr) firmo il bilancio e in serata lo mando all'azionista (Roma Capitale, ndr) che dovrà decidere sia sulla vicenda dei crediti cimiteriali che sul Centro Carni", ha detto Stefano Zaghis, amministratore unico di Ama, in commissione capitolina Ambiente. Secondo quanto risulta all'agenzia di stampa Dire i 18 milioni di crediti cimiteriali, oggetto dello scontro tra il cda di Bagnacani e il socio Roma Capitale, in seguito ai pareri richiesti al professor Enrico Laghi e al giurista Marco Annoni, saranno iscritti interamente in un fondo di svalutazione dei crediti (il che non comporta un suo annullamento ma la concreta possibilità che Ama non riveda più quei soldi) e contemporaneamente l'azienda attiverà un arbitrato che stabilirà se e quanti di quei 18 milioni saranno dovuti dal Campidoglio.

Da dove deriva il debito

L'altro tema caldo è quello della svalutazione del Centro Carni. Nel progetto di bilancio del cda presieduto da Luisa Melara, la diminuzione del valore dell'area (dopo la perizia del perito della sgr) era pari a 100 milioni, ma da una nuova stima effettuata su commissione di Ama dall'economista Giovanni Fiori, la perdita sarebbe decisamente minore. Aggiungendo a questa cifra (e a quella della svalutazione dei crediti cimiteriali), la svalutazione dei crediti Tari, il contenzioso con il Consorzio Cns e alcune piccole multe del Comune per l'inosservanza del contratto di servizio, si arriverebbe al rosso di bilancio per circa 90 milioni. 

Dopo l'invio del progetto di bilancio 2017 al Campidoglio e agli organi di controllo, scatteranno trenta giorni prima di potere indire l'assemblea per l'approvazione visto che, da una parte il Collegio sindacale e il revisore, e dall'altra il 'socio' Comune di Roma, avranno ciascuno quindici giorni di tempo per valutare il progetto di bilancio 2017.

I precedenti

Una storia infinita quella legata all'approvazione del documentabile 2017 dell'azienda dei rifiuti. Già due i tentativi andati a vuoto: ormai oltre un anno fa dal Cda presieduto da Lorenzo Bagnacani (che aveva proposto un progetto, bocciato da Roma Capitale, che chiudeva in attivo di circa 500mila euro), la scorsa estate dall'organismo collegiale presieduto da Luisa Melara (con un passivo di circa 137 milioni, mai approdato in assemblea). Ora l'amministratore unico, Stefano Zaghis, a quattro mesi dalla sua nomina, ci riprova. 

(Fonte Agenzia Dire)

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