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Raggi presenta il bilancio 2018-2020: "E' la fine di Scroccopoli". E al Governo: "Vogliamo autonomia"

In Campidoglio Raggi e Lemmetti hanno presentato il bilancio triennale

La sindaca Raggi e l'assessore Lemmetti in Aula Giulio Cesare (Immagine di repertorio)

Una parola nuova, per non smettere mai di dare il segno del cambiamento. E un refrain, per mostrare i muscoli in vista dell'incontro che si terrà nel pomeriggio al ministero dello Sviluppo Economico. La sindaca Virginia Raggi e il suo assessore Gianni Lemmetti, a poche ore dall'incontro con il ministro Carlo Calenda, hanno presentato questa mattina in Campidoglio il bilancio triennale 2018/2020. "Il primo obiettivo è la fine di Scroccopoli" ha spiegato Raggi. E al Governo ha mandato un messaggio: "Continuiamo a chiedere autonomia finanziaria". 

Per orientarsi in un fiume di numeri, la sindaca ha sottolineato i "tre obiettivi principali" del bilancio triennale. "Il primo è la fine totale di 'Scroccopoli'. Il secondo riguarda fatto che non saranno aumentate le tariffe come quelle delle rette scolastiche o delle mense. Infine il terzo obiettivo è quello degli investimenti: mettiamo 36 milioni in più per il sociale per un totale di 272 milioni. Ai Municipi vanno a 30 milioni in più per la strade e le scuole. Mettiamo 28 milioni per la manutenzione straordinaria delle strade di grande viabilità e 65 milioni per il dissesto idrogeologico per avviare il rifacimento della fognatura di Roma". 

"Parola chiave", ha specificato Lemmetti, è "programmazione". Ha continuato l'assessore, "abbiamo utilizzato questo principio cardine per indicare ai cittadini dove l'amministrazione vuole andare dotandoci di obiettivi chiari e misurabili. I vincoli di finanza pubblica ci impongono di impegnare le cifre che siamo sicuri di poter spendere e limitano le possibilità per l'amministrazione di fare una programmazione più ampia perchè molti vanno sui debiti pregressi". Lo ha spiegato anche la sindaca: "Abbiamo reimpostato nuovo metodo di lavoro e anche quest'anno chiuderemo il bilancio entro i termini".

In quanto a trasparenza: "Sul sito di Roma Capitale abbiamo introdotto la sezione Open bilanci, stiamo caricando i dati del passato per permettere una lettura diacronica: siamo arrivati al periodo del commissario Tronca e stiamo andando indietro ai bilanci precedenti, con un grafico che permette di far capite a tutti il nostro lavoro, anche a chi non si intende di bilanci". 

Raggi arriverà così con un piano di programmazione triennale da far pesare al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, in programma per oggi pomeriggio nel dicastero di via Veneto. Anche perché il Governo è disposto a mettere la moneta ma vuole fare sedere attorno al tavolo della governance tutti gli attori coinvolti su specifici progetti di sistema. Raggi è però tornata all'attacco chiedendo più "autonomia finanziaria". Ha affermato nel corso della conferenza stampa: "Roma in quanto Capitale ha una serie di servizi e costi maggiori rispetto a qualsiasi altra città. È fondamentale quindi che mi sia riconosciuto lo status di Capitale non solo sulla carta ma anche con risorse da dare per fare fronte a questo status. Non è possibile pensare ancora che 3 milioni di cittadini paghino per 4,5". 
 

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