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Foto Facebook Enrico Stefano

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Bilancio, M5S contro la manovra 2015: "Appalti e proroghe a soggetti legati a mafia capitale"

I consiglieri capitolini pentastellati e il deputato Alessandro Di Battista puntano il dito contro l'assestamento di bilancio in discussione in queste ore in Aula: "Numerose anomalie in diversi settori"

L'ombra di Mafia capitale oscura anche l'assestamento di bilancio 2015. E' quanto sosteniene il Movimento cinque stelle capitolino che nel primo pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa proprio sul provvedimento in discussione in queste ore in Assemblea capitolina. Come ha spiegato il capogruppo capitolino Marcello De Vito, "in assestamento" sarebbero presenti "numerosissime anomalie e proroghe di appalti e affidamenti a soggetti coinvolti in Mafia Capitale, nei settori dell'emergenza abitativa, dell'accoglienza dei migranti e dei campi rom". Per De Vito "il messaggio che si vuole far passare è che Marino sia una persona onesta che non si è accorta di nulla. Noi presumiamo la buona fede, ma gli segnaliamo queste anomalie così non potrà dire di non averne avuto consapevolezza". Alla conferenza stampa, oltre ai quattro consiglieri capitolini, anche il deputato Alessandro Di Battista che ha puntato il dito contro Marino: "Da oggi il sindaco 'Ignaro' Marino diventa 'Ignavo'. Abbiamo presentato dati e denunce ma lui è incapace". 

EMERGENZA CASA - "In questa manovra di bilancio sono stanziati 13 milioni di euro per la proroga di contratti ai soggetti che si occupano di offrire assistenza alloggiativa" ha spiegato il consigliere comunale grillino Daniele Frongia. "Il Campidoglio aveva annunciato di voler voltare pagina portando in Giunta una delibera per dismettere i residence e fare una gara, ma quella delibera è uscita dalla Giunta senza copertura finanziaria e questo ha provocato la proroga immediata di tutti i contratti" ha spiegato. 

SOCIALE - Per Virginia Raggi "l'ambito sociale è quello più colpito. La Giunta dopo Mafia Capitale ha dichiarato che avrebbe cambiato tutto ma le carte parlano chiaro: non esiste nessun 'dopo Mafia Capitale'. In otto mesi non è stato fatto nessun bando, prorogando tutti gli affidamenti" Raggi avanza un esempio: "Per i centri di accoglienza è stato stanziato un milione di euro ma senza specificare quali, per questo abbiamo fatto un accesso agli atti con l'obiettivo di capire il perimetro di questo scempio. Per non parlare poi dei 950mila euro stanziati per i servizi rom, sinti e camminanti e i 300mila euro per l'emergenza freddo". 

ALTRI APPALTI 'SOSPETTI' - Sulla stessa linea il collega Enrico Stefano, secondo il quale "ci sono voci nel bilancio che destano sospetti come la gara per il call center, vinta con il massimo ribasso, e ora al vincitore vengono dati 700mila euro a compensare lo stesso ribasso d'asta. Per non parlare degli uffici capitolini di largo Loria e via delle Vergini, che non sono stati liberati in tempo e ora ci troviamo a pagare 3 milioni di euro perchè Marino non è riuscito a trasferire in tempo gli uffici in via del Tritone". E ancora: "Ci sono 6 milioni di euro per le licenze tecnologiche che già si potevano prevedere nel bilancio previsionale".

IMMOBILI IN CONCESSIONE - Infine i pentastellati mettono in luce "l'anomalia" "dell'allegato C, ovvero 34 pagine con 2.040 immobili che si vanno a dare in concessione" ha concluso il capogruppo De Vito. "In questo modo cercano di ottenere l'avallo dell'Assemblea capitolina per una delega in bianco alla Giunta con l'obiettivo di operare come si vuole sulle concessioni, quando invece servirebbe una delibera ad hoc".

DI BATTISTA - Di Battista ha attaccato Marino: "Un sindaco privo di volontà che non vuole risolvere i problemi dei cittadini e intanto milioni di euro spariscono e vanno senza gara alle solite cooperative, agli amici degli amici" ha denunciato. "A Roma occorre trasparenza, onestà e gare d'appalto che vengano fatte nel modo migliore e non sotto emergenza" ha spiegato Di Battista. "Questo per recuperare i soldi dei cittadini romani e erogare migliori servizi. Sono otto mesi che è scoppiata Mafia Capitale e in questo tempo Marino non è riuscito a portare avanti le gare d'appalto e ha continuato ad agire in proroga: Marino non governa la città, oltre che per la sua incapacità, anche perchè si sta occupando dei guai interni al Pd o a valutare se all'interno del suo partito ci sono altri delinquenti". 

Di Battista non si è risparmiato un commento 'elettorale' sulla situazione della Capitale: "Renzi prende tempo perchè il Pd su Roma non ha un candidato sindaco. Sanno che se si andasse al voto a brevissimo pochi voterebbero Pd mentre il M5S avrebbe serie possibilità di arrivare al ballottaggio" ha detto il parlamentare che ha ribadito: "Non sarò il candidato del M5S". 

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