Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Bilancio, i tagli spaccano la maggioranza. Sel: "Così non votiamo"

"Un bilancio con troppi tagli che metterebbe in ginocchio la città" il commento espresso nel corso di una conferenza stampa del gruppo capitolino sulla manovra economica

Foto Facebook Gruppo Sel Campidoglio

“Un bilancio duro e insostenibile che metterebbe Roma in ginocchio”. È l'allarme lanciato questa mattina dal gruppo capitolino di Sel in merito alla manovra finanziaria che nelle prossime settimane l'Aula Giulio Cesare si troverà a dibattere. Una bocciatura netta che apre, anche se non è la prima volta, una frattura all'interno della maggioranza capitolina: “A queste condizioni il bilancio non si fa” hanno detto chiaramente nel corso di una conferenza stampa organizzata stamattina per illustrare alla stampa le loro proposte. “Ci chiedono se siamo dentro o fuori dalla maggioranza, se votiamo o no, ma con questa manovra non è Sel che esce fuori dal centrosinistra, bensì la Giunta che esce dalla città" ha detto il capogruppo di Sel Gianluca Peciola andando così a rafforzare una polemica tutta interna alla maggioranza che già era emersa in merito alla prima presentazione del testo e soprattutto attorno alla delibera sulla privatizzazione di Farmacap. “Su tutti i temi su cui l'amministrazione ha detto di voler rilanciare la città ci sono tagli, dalle periferie alle politiche sociali alla cultura, passando per decentramento e manutenzione del verde".  

I TAGLI - I numeri esposti nel corso della conferenza stampa sono impietosi: “310 milioni di minori entrate” con “tagli soprattutto al sociale (con un -40% totale tra spese correnti e mancati trasferimenti), alla cultura (in particolare con un -87% delle risorse per le manifestazioni culturali della città) e alla scuola, dove si taglia principalmente sui nidi e sugli spazi baby" spiegano.

LE PROPOSTE - Le proposte avanzate dal gruppo capitolino vanno da un'operazione verità sulle aziende partecipate, "difendendo la dimensione pubblica di Adir e Farmacap e predisponendo dei piani di rilancio", all'utilizzo delle nuove tecnologie per la lotta all'evasione, "che permetterebbero di recuperare 200 milioni". E ancora. Case temporanee per gli sfrattati per contrastare l'emergenza abitativa, sentinelle anti-degrado per riqualificare le periferie, favorire il reinserimento di adulti disoccupati. Tra le proposte-richieste del gruppo capitolino anche piani di internalizzazione, accelerazione sul decentramento, bilancio partecipato insieme ai cittadini, istituzione di un'agenzia dei diritti dei cittadini, apertura di poli civici, delibera quadro per l'integrazione scolastica, recupero e destinazione a edilizia residenziale pubblica degli edifici destinati a servizi pubblici oggi in stato di abbandono, come scuole o altre strutture pubbliche in disuso, rafforzamento del sistema sportivo pubblico al fine di favorire l''inclusione sociale.

L'ALLARME DEI CONSIGLIERI DI SEL - L'allarme lanciato oggi per la consigliera Annamaria Cesaretti è un “grandissimo atto di responsabilità nei confronti della città e dell'amministrazione” ha affermato. “Mafia Capitale ha bloccato gli appalti e gli investimenti nella città con migliaia posti di lavoro a rischio, e noi affrontiamo tutto questo con un bilancio incentrato sull'austerità e su un piano di rientro che oltretutto viene concentrato in un anno” continua. Gemma Azuni, che è anche vicepresidente della commissione Bilancio, ha denunciato invece mancanza di trasparenza: “Non abbiamo ancora avuto come avevamo richiesto la delibera del bilancio e la proposta sulla dismissione delle partecipate, su cui abbiamo chiesto dati e proiezioni. L'Aula è sovrana e deve decidere, e avere la possibilità di guardare i numeri e le eventuali convenienze, visto che Adir e Farmacap su tutte sono società indispensabili". Critiche anche da parte di Imma Battaglia: “Denuncio che questa città è in totale assenza di governance, siamo stati costretti a votare per responsabilità già due bilanci dove non c'è mai stato un confronto, e oltretutto non esiste un'informazione certificata in termini di entrate". E sul fronte delle partecipate, ha concluso il consigliere, "chiediamo un incontro pubblico su Adir alla presenza del cda nominato da Marino e dagli assessori Scozzese e Sabella, perché i numeri che ci sono stati presentati non sostengono assolutamente l'ipotesi della liquidazione volontaria".

I PENSIONATI - Critiche al bilancio nella giornata di oggi sono arrivate anche da parte dei segretari generali dei sindacati dei pensionati  Spi Cgil, Fnp Csil, Uil Pensionati di Roma e del Lazio: “Gli anziani e le anziane di Roma non possono sopportare ulteriori tagli ai fondi sul sociale e sulla casa, così come riportato da alcune notizie apparse sulla stampa" dichiarano, in una nota, Teti Croci, Mauro Bartoletti e Saverio Crostella,. "A fronte di tutte le analisi dei vari Centri di ricerca sull'andamento della povertà delle famiglie e, in particolare, degli anziani e delle anziane l'assessore al Bilancio del Comune di Roma pensa di tagliare le risorse sul sociale. Quindi all'assistenza domiciliare e all'handicap, ai pasti a domicilio, agli aiuti all'affitto. L'assessore al Bilancio che, fino ad oggi non ha trovato il tempo di incontrare le organizzazioni sindacali dei pensionati, invece di tagliare, provvedesse ad attivare, con l'Agenzia delle Entrate, il patto anti-evasione che consentirebbe al Comune di recuperare risorse evase da poter reinvestire sul sociale”.

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