Politica

Bilancio, Onorato: "Opposizione durissima, non escludo il commissariamento"

In un'intervista a Romatoday, il capogruppo della Lista Marchini in Campidoglio racconta di essere pronto a dare battaglia alla manovra licenziata dalla giunta Marino

“Faremo un'opposizione durissima”. Di fronte all'approvazione del bilancio 2013 da parte della giunta capitolina, Alessandro Onorato, capogruppo della lista Marchini in Campidoglio promette battaglia. Lavorare per evitare il commissariamento? “Meglio questa ipotesi di uno spettacolo indegno”.

Qual è il suo giudizio sul bilancio approvato dalla giunta?

Delle promesse elettorali di Marino non c'è nemmeno l'ombra. Mi riferisco per esempio al buono lavoro da 500 euro al mese per i giovani o i 700 euro per il sostegno alla casa. In compenso, la manovra preannuncia centinaia di milioni di euro di tagli.

Bilancio bocciato quindi.

Il mio giudizio è estremamente negativo. Questa giunta ha dimostrato di non essere in grado di mettere in campo le azioni necessarie a tracciare una linea di discontinuità rispetto ai fallimenti del passato.

A proposito di passato. Non le sembra che i tagli e le difficoltà che sta riscontrando la giunta Marino sul tema dipendano dalla situazione lasciata dalla precedente amministrazione Alemanno? In fondo si sta approvando un bilancio che andava chiuso mesi fa.

Questa affermazione vale sia per Alemanno sia per Marino. Non solo l'ex sindaco avrebbe dovuto approvare il bilancio per tempo. Anche l'attuale avrebbe potuto anticipare i tempi affrontando a luglio il nodo del bilancio. Invece, nei primi mesi di amministrazione, si è comportato proprio come il suo predecessore: ha lavorato per dodicesimi, mese per mese. In campagna elettorale, mentre Alemanno diceva che i conti erano a posto, Marino avanzava promesse a tutti. Solo Marchini aveva sollevato la questione del buco delle casse capitoline lanciando l'allarme sulla sua consistenza.

Qual è l'aspetto più grave della manovra che approderà in Consiglio?

Prima di tutto, non c'è ancora una proposta definitiva sui numeri che potrebbero nascondere tagli addirittura peggiori. Nel 2012 per i servizi sociali erano stati stanziati 145 milioni di euro, nel bilancio 2013 ammontano a soli 85. Meno 40%. E stiamo parlando di interventi al ribasso a servizi già gravemente carenti.

Se il documento non verrà approvato entro il 30 novembre prossimo il Comune di Roma verrà commissariato. È un'ipotesi che prendete in considerazione?

La giunta Marino è inadeguata. È la sua stessa maggioranza che lo fa capire di giorno in giorno. Quando si amministra un comune come Roma, non si può continuare a tirare a campare con una maggioranza sempre più spaccata in un tutti contro tutti. Serve la forza di prendere scelte drastiche. Per esempio è necessario ri-contrattare con il Governo i tagli ai trasferimenti: va bene risparmiare sugli sprechi, ma una Capitale non può ricevere così pochi soldi pro-capite. Meglio il commissariamento che uno spettacolo indegno.

Le 'opposizioni' in consiglio sono diverse. Ci sarà compattezza?

Il Pdl dovrebbe farsi un esame di coscienza. Il silenzio di Alemanno, che è d'accordo con Marino, è l'immagine plastica del consociativismo, di chi si sente corresponsabile. Non credo proseguiremo uniti. Noi faremo la nostra battaglia in Aula. È giusto per i cittadini romani che sono stati illusi da promesse inattendibili.

In un suo intervento ha parlato di “tassazione sulle generazioni future”.

Marino si vanta che non sta alzando le tasse. Questo non avviene perché è tecnicamente impossibile farlo a fine anno, anche se sui rifiuti questo non è detto che non si verificherà. Inoltre circa 500 milioni di euro verranno spostati nella gestione commissariale. Gestione che è garantita da un mutuo al 2048 vincolato con lo 0,4% dell'Irpef. Questo significa spalmare i debiti su nipoti e pronipoti. Un atteggiamento irresponsabile.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bilancio, Onorato: "Opposizione durissima, non escludo il commissariamento"

RomaToday è in caricamento