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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Politica

Una biciclettata per l'acqua pubblica: "Marino prenda una posizione"

Dopo gli stacchi di Acea delle ultime settimane, il Coordinamento romano acqua pubblica è sceso in strada per protesta: "Rispettare l'esito del referendum"

Una biciclettata contro la privatizzazione dell’acqua e dell’energia, la svendita del patrimonio pubblico, statale e degli enti locali, contro le speculazioni edilizie e la cementificazione selvaggia. Sono questi i motivi che hanno portato i movimenti romani per l’acqua pubblica a scendere in piazza muniti di biciclette. Anche il tragitto ha avuto un significato simbolico: partenza da Piazzale Ostiense, proprio di fronte alla sede dell’Acea e arrivo in Piazza Indipendenza davanti alle occupazioni nate ieri nel corso del terzo Tsunami tour dell’abitare: “Un incontro, non solo simbolico, tra le lotte per l'abitare e per i servizi pubblici, contro tutte le speculazioni”.

Al centro della rivendicazione però la necessità che Acea “torni ad essere pubblica per mettere fine alle speculazioni private sul bene comune acqua”. Il messaggio è rivolto all’azionista di maggioranza, il Comune di Roma. “I messaggi lanciati dal Coordinamento Romano Acqua Pubblica sono anche per l'attuale governo capitolino, al quale sia il movimento per l'acqua che il consiglio comunale, attraverso la mozione n°25, chiedono di aprire un tavolo sulla ripubblicizzazione dell'acqua dei romani”.

Biciclettata acqua pubblica 12 ottobre (Foto - Coordinamento romano acqua pubblica)

Acea da settembre infatti ha staccato l’acqua a due condomini che avevano aderito alla campagna di obbedienza civile indetta dai movimenti per l’acqua pubblica a livello nazionale che porta a non pagare nelle bollette la quota per la remunerazione del Capitale. L’ultimo caso, lunedì scorso a Ostia in via d’Aste.

Chiediamo “al Sindaco Marino una presa di posizione chiara nei confronti dell'attuale gestione privatistica, che non esita a staccare l'acqua ai cittadini per poche decine di euro di mancato pagamento, anche laddove questa somma corrisponda proprio a quel profitto abrogato dagli esiti referendari”.

Nel corso della mobilitazione è stata anche distribuita una pagina in edizione limitata de “Il Messaggero” in una versione rifatta dagli attivisti. In zona Termini è stata segnalata quella che i manifestanti hanno definito “l'ennesima speculazione di Caltagirone su uno stabile ex FS acquisito e immediatamente rivenduto” scrive nel comunicato stampa il Comitato romano acqua pubblica.

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