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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Politica La Pisana

Biblioteca Longhena, le associazioni: "Chiusa dall'inizio del lockdown, siamo preoccupati"

Il centro culturale in zona INCIS Pisana mantiene i battenti chiusi, i cittadini: "Vigileremo, non vogliamo il deterioramento di un bene comune"

Comitati di quartiere e associazioni non sono convinti del destino riservato alla biblioteca Longhena: il sito culturale parte del circuito delle biblioteche di Roma è chiuso dal primo lockdown, marzo 2020. Del suo destino non si sa molto: sul sito dell'istituzione bibliotecaria romana, la Longhena, sita nell'omonima via, ha il responsabile vacante e "i documenti della biblioteca Longhena possono essere restituiti in tutte le biblioteche del sistema romano", si legge in una breve nota. Le realtà associative sono preoccupate perché nulla porta a pensare che il polo civico e culturale riaprirà presto. 

"All’interno del grande complesso del Comune di Roma di via Baldassarre Longhena 98 – edificio inserito al centro dei tre quartieri - Incis-Pisana, Colle Massimo, Quaroni - è ospitata da anni la Biblioteca Comunale frequentata dalla cittadinanza locale", scrive in una nota il comitato di Quartiere Incis Pisana: "Tale spazio ospita in tempi ordinari circa 30 posti per studio e lettura ma serve molte più persone che prendono in prestito i libri. Anzi, voci autorevoli, ci fanno sapere che i ragazzi erano ospitati in ogni angolo finché c'erano posti utili. Nel quartiere la biblioteca funzionava molto bene con le scuole, con una programmazione di incontri tematici che si svolgevano durante tutto l'anno scolastico. In particolare sono stati realizzati laboratori per bambini, cineforum, presentazione di libri, momenti di intrattenimento a vario titolo". 

Continua il comitato: "Quello che ci preme in questo momento di transizione - sia per l’emergenza sanitaria che per le vacanze estive - è sollecitare le istituzioni e gli amministratori. Va assolutamente sfruttato questo tempo per ripensare l’organizzazione delle attività interne e ristrutturare, laddove ce ne fosse bisogno, il centro. Molte sono state le voci – comprese le associazioni di genitori delle scuole del quadrante - che si sono sollevate per chiedere all’amministrazione risposte concrete che ad oggi non sono mai arrivate. In alcuni incontri online organizzati con rappresentanti delle istituzioni è stata lamentata la mancanza di personale, così come ribadito anche dalla direzione delle biblioteche, ma sembra che nessuno se ne sia occupato veramente. Noi - per quanto ci è possibile - continueremo a vigilare sulle sorti del grande edificio “abbandonato”. Non vogliamo continuare ad assistere al deterioramento di un bene comune", spiegano i cittadini. 

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