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Bianchi: "Con me la Regione in campo in difesa della donne"

La candidata del M5s e del Polo progressista sulla violenza di genere: "Sarò alla fiaccolata in memoria di Martina"

Una forte presa di posizione contro i troppi femminicidi che si verificano nel Lazio. Donatella Bianchi, la candidata del M5s e del Polo progressista di sinistra ed ecologista, ha ribadito quale sarà, in caso di sua elezione, al linea che seguirà l’ente fino ad ora governato da Nicola Zingaretti.

Contro il femminicidio anche nelle aule di tribunale

“Da donna non posso non fare questo appello, è una situazione inaccettabile – ha dichiarato la Bianchi in un incontro organizzato da Sinistra Italiana a Roma – con me alla presidenza, il Lazio si costituirà parte civile in tutti i processi in difesa delle donne, esiste già una legge del 2014 e nessuno l'ha mai applicata” ha spiegato l’ex presidente del WWF Italia.  La promessa arriva in un momento in cui la città è ancora scossa per l’omicidio di Martina Scialdone per mano del suo ex fidanzato.

L'adesione alla fiaccolata

Dopo il sit-in promosso dal municipio VII, quello in cui è avvenuto il femminicidio, è in programma un altro appuntamento in ricordo della giovane avvocata uccisa all’uscita del ristorante di viale Amelia: una fiaccolata. Si svolgerà il 19 gennaio “è organizzata dall’associazione forense Catilina in quanto Martina era una giovane avvocata specializzata in diritto di famiglia” ha ricordato Bianchi che, al riguardo, ha annunciato la propria partecipazione. “In questa regione – ha poi sottolineato la giornalista Rai, per anni conduttrice di Linea Blu – c'è un primato tristissimo sulla violenza di genere: uno stupro al giorno”. Un trend da contrastare anche facendo sentire la presenza delle istituzioni nei processi che vedono le donne vittima di questo deprecabile fenomeno.

Il naufragio del campo largo

L’incontro con Sinistra Italiana, che nel Lazio sostiene la candidatura di Bianchi, è stata anche l’occasione per tornare sul tema delle alleanze. I sondaggi danno Rocca in testa nella competizione elettorale, con D’Amato dietro e Bianchi in terza posizione. La somma dei voti di questi due, però, avrebbe permesso di scavalcare nettamente il candidato di destra. L’opzione del campo largo, però, non è andata in porto. Un’opportunità persa che Nicola Fratoianni, presente all’incontro con Donatella Bianchi, ha stigmatizzato. “Mi rode che nel Lazio non ci sia il campo largo” ha dichiarato il segretario di Sinistra Italiana, sostenendo che “le motivazioni dovrebbero chiederle ai dirigenti dei partiti più grandi” vale a dire quelli del PD.

L'accusa di Bianchi al PD romano

Bianchi, che aveva giudicato “non credibile ” il ticket che D’Amato aveva lanciato in televisione, ha spiegato di sentirsi “dispiaciuta” di non poter contare sul cosiddetto campo largo “Masono arrivata quando questa frattura si era consumata tristemente su questioni sostanziali” ha spiegato. E nel farlo è tornata a provocare il PD, romano, “che dice sì all'inceneritore” ed in tal modo  “è antistorico” soprattutto alla luce del fatto che c'è un Pd in Lombardia che dice no a nuovi impianti e alla riduzione progressiva di quelli esistenti”. Dopodiché il PD “non si è voluto confrontare sul programma ma è uscito con una candidatura non concordata che era a sostegno di quell'inceneritore”. Un comportamento che è stato all’origine di quella “frattura” che non ha permesso al campo largo di potersi concretizzare e che, di fatto, ha portato alcune forze di sinistra a sostenere la candidatura della stessa Bianchi.

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