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Occupazioni e sgomberi, Bergamo replica al prefetto: "Parli con noi, non con la stampa"

Sull'intervista di Basilone il commento del vicesindaco

"Non rispondo al prefetto, anche perchè non ho avuto occasione di parlarci. Ho solo letto il quotidiano". A parlare è il vicesindaco Luca Bergamo, intervistato dall'agenzia Dire sulla polemica montata intorno alla sua visita al palazzo ex Inpdap di via Santa Croce in Gerusalemme. Il prefetto Paola Basilone a Il Messaggero ha chiesto chiarimenti su quale sia la linea del Campidoglio in merito a occupazioni e sgomberi. E Bergamo replica così. 

"L'ho detto in quella circostanza e in altre circostanze che ci sono situazioni diverse, alcune secondo me sono interessanti, sebbene nascano nell'illegalità, e che è necessario vengano ricondotte all'interno di un quadro di norme e di rapporti giuridici corretti. Questo non mi impedisce di vedere che esistono elementi che riguardano modelli abitativi e il tipo di relazioni che si stabiliscono che sono anche interessanti. Questo non significa riconoscere la legalità dell'occupazione, leggerlo così è sbagliato. Ma questo non significa neanche non guardare. Non è la prima volta che rappresentanti istituzionali visitano luoghi che sono stati occupati. Non qui, non altrove. Non mi sembra un particolare scandalo"

Il prefetto in un'intervista chiede di fare chiarezza sulla linea del Campidoglio rispetto a questi temi. "Non rispondo a una domanda indiretta - dice Bergamo - se e quando ci sarà una conversazione e il prefetto riterrà opportuno parlare con l'amministrazione capitolina e con chi la rappresenta, che è il sindaco, lo farà in quella sede. Non si parla attraverso i giornali".

Ha sentito il prefetto dopo le sue dichiarazioni? "Non mi sembra che sia necessario chiamare nessuno. Non chiamo mai nessuno se leggo interviste in cui si parla di me. Non e' il mio stile - risponde - non è una materia di cui parlare con la stampa". Qual è la linea unitaria del Campidoglio? "La domanda è mal posta. La linea del Campidoglio si è già espressa in tante circostanze: da una parte c'è necessità di ricostruire legalità e dall'altra quella di garantire le persone in condizioni di fragilità e affrontare su scala cittadina il problema del diritto all'abitare. Sono tutti problemi contemporaneamente esistenti" conclude.

Solidarizza con il vicesindaco il presidente del Pd Matteo Orfini: "Un prefetto non può e non deve permettersi di fare dichiarazioni come queste. E lo dice uno che non ha nessuna simpatia per questa amministrazione fallimentare che governa la città di Roma. La politica e le istituzioni hanno diritto di fare le proprie scelte e di avere la propria agenda. Il prefetto deve occuparsi di garantire la sicurezza e di contrastare la criminalità, non di sindacare su cosa un sindaco o un vicesindaco ha in agenda, è qualcosa che va fuori dalle prerogative di un prefetto e secondo me è un fatto molto grave che va stigmatizzato".

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