Berdini si è dimesso: "Le periferie sprofondano e loro pensano solo allo stadio"

Il professore comunista dice addio alla giunta Raggi: "Si continua sulla strada dell'urbanistica contrattata, che come è noto, ha provocato immensi danni a Roma"

Paolo Berdini scende dal carrozzone pentastellato. Lo fa dopo una settimana di polemiche, di tira e molla con la sindaca e di dentro o fuori. La decisione viene ufficializzata dall'ormai ex assessore all'Urbanistica attraverso una nota stampa. Le agenzie battono la notizia quando da poco si è appreso che la quadra sullo stadio è stata trovata. E lui, al di là delle polemiche seguite all'articolo de La Stampa, con coerenza, tiene fede alla sua posizione espressa più volte in passato: "Se passa lo stadio, me ne vado". E se n'è andato. Le parole sono durissime e non lasciano margine ad interpretazione sul suo stato d'animo. 

"Mentre le periferie sprofondano in un degrado senza fine e aumenta l'emergenza abitativa", attacca il professore comunista, "l'unica preoccupazione sembra essere lo Stadio della Roma. Dovevamo riportare la città nella piena legalità e trasparenza delle decisioni urbanistiche, invece si continua sulla strada dell'urbanistica contrattata, che come è noto, ha provocato immensi danni a Roma". 

Berdini, sulla scia dell'appello di ieri al Fatto Quotidiano, prosegue nell'attacco: "Era mia intenzione servire la città mettendo a disposizione competenze e idee. Prendo atto che sono venute a mancare tutte le condizioni per poter proseguire il mio lavoro. Ringrazio coloro che hanno collaborato con me e le tante persone che mi hanno sostenuto in questi mesi di duro impegno. Da questo momento le mie dimissioni sono irrevocabili".  

Si chiude così una settimana di passione, iniziata mercoledì scorso quando La Stampa ha pubblicato uno sfogo di Berdini che parlava di una Raggi "inadeguata e impreparata", attribuendo alla stessa sindaca una relazione con Romeo. Ad una smentita dell'assessore è seguita la pubblicazione la pubblicazione dell'audio da parte de La Stampa. Nel frattempo, dopo un incontro con la sindaca, Berdini ha rimesso il mandato, con Raggi che ha respinto con riserva le dimissioni. Ne è nato un tira e molla, fatto di colloqui a vuoto della sindaca e di interviste e appelli di Berdini. A mettere la parole fine il sì allo Stadio, il vero motivo del contendere e forse il vero motore del teatrino di questi giorni. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Lazio zona arancione? Oggi la decisione

  • Coronavirus, nel Lazio chiusi negozi e supermercati alle 21: la nuova ordinanza della Regione

  • Centro commerciale Maximo di Roma: ecco quali sono i negozi presenti all'interno

  • Coronavirus Roma, Matteo si fa ricoverare insieme allo zio down positivo al Covid: "Non potevo lasciarlo solo"

  • Sciopero trasporti mercoledì 25 novembre: a rischio metro, bus, treni e pullman Cotral

  • Coronavirus, a Roma 1305 nuovi casi. Nel Lazio 80 morti nelle ultime 24 ore. I dati del 18 novembre

Torna su
RomaToday è in caricamento