Berdini in bilico: in corso colloquio con Raggi

La sindaca: "Mi aspetto una sua smentita". Intanto il giornalista Federico Capurso: "Confermo tutto. Abbiamo alleggerito alcuni suoi virgolettati"

Paolo Berdini è in bilico. E' quanto filtra dal Campidoglio dove è in corso un chiarimento tra la sindaca Virginia Raggi e l'assessore all'Urbanistica. Non sono piaciute le dichiarazioni apparse su La Stampa ("Sindaca inadeguata e impreparata", ndr) e, nonostante il chiarimento, con annessi insulti ai giornalisti, Berdini viene dato come traballante. La sindaca, entrando in Campidoglio ha spiegato: "Ho letto qualcosa sui giornali, devo dire che a noi e a me ha sempre detto il contrario. Comunque mi aspetto una sua smentita". 

Sono i consiglieri comunali a mostrare malumore. "Ha danneggiato la squadra dicendo falsità", trapela. Enrico Stefano, al sito dell'Adn Kronos è duro riferendosi all'ipotesi dimissioni: "Spero che lo valuti lui". Stefano ha parlato  di "esternazioni prive di fondamento", giacché "Virginia è assolutamente all'altezza della situazione" e "lo ha dimostrato, lo sta dimostrando e lo dimostrerà in futuro". "Andiamo avanti compatti e coesi", aggiunge ancora 

Il capogruppo Paolo Ferrara spiega: "Abbiamo letto solo ricostruzioni giornalistiche, faremo una riunione per verificare. Per il momento non chiediamo alcun passo indietro dell'assessore Berdini". 

Intanto il giornalista Federico Capurso, autore dello scoop su La Stampa, intervistato da Un Giorno da Pecora su Radio1 rincara la dose: "Noi confermiamo questo colloquio, non c'era nessun bar, nessun caffé o aperitivo con gli amici, come ha detto Berdini. E' stato un faccia a faccia, io e lui, io mi sono presentato come giornalista". Cosa ha detto a Berdini? “Gli ho detto il mio nome e che ero un giornalista de La Stampa. E lui si è lasciato andare abbastanza”. Perché avete definito questo incontro un colloquio invece che un'intervista? “Perché è stato un colloquio, io non gli avevo chiesto ufficialmente un'intervista. Ora al Campidoglio non è facile ottenere interviste, per cui si va con colloqui meno formali. Io invece - ha spiegato a Rai Radio1 -, sono andato ad un dibattito dove partecipava Berdini, ho aspettato che uscisse, e gli ho chiesto se voleva parlare”. 

Berdini ha definito un mascalzone e un piccolo delinquente Capurso. "A me dispiace che l'abbia detto", spiega il giornalista. "Comprendo l'imbarazzo che forse ha provato Berdini, ma io confermo parola per parola quello che ho scritto. Mi ha detto che la Raggi è inadeguata e che le mancanze non sono dovute all'età ma siano proprio mancanze strutturali”. E' vero che Berdini le ha detto che a suo avviso Romeo e la Raggi erano amanti? “Si, si, me lo ha detto chiaramente. Non vogliamo fare gossip a tutti i costi, ma cerchiamo di capire che in questa cosa c'è anche un risvolto politico”. Perché, secondo lei, Berdini non ammette di aver fatto l'intervista? “Nello stesso giorno in cui feci l'intervista, lui disse, riguardo allo Stadio della Roma, che 'l'hanno presa sui denti'. Una frase smentita da Berdini, poi il giorno dopo è uscito un audio in cui si sentiva che l'aveva detto. Insomma, io confermo quanto scritto parola per parola”. 

C'è qualcosa che non ha scritto nell'intervista? “L'abbiamo alleggerita di alcuni intercalari poco pubblicabili. Non c'erano attacchi più forti alla Raggi, c'erano alcune parolacce, usate come esclamazioni, ma le abbiamo tolte”. Ad esempio, quali? “Quando parlava della polizza e della Raggi, con la sindaca che aveva detto di non saperne nulla, Berdini diceva 'a chi cazzo lo vuoi raccontare'? E poi quando parlava di questa 'banda', che la Raggi si sarebbe messa intorno, invece di dire banda Berdini ha detto una banda di assassini”. Chiaramente usando il termine assassini non intendeva il significato letterale. “No, assolutamente - ha precisato Capurso al programma Rai -, di questo ne sono convinto”. Lei che è un giovane cronista, pensa di esser stato bravo o fortunato a fare un simile scoop? “Entrambe, la fortuna mi ha assistito e poi l'ho preso alla fine di una giornata di lavoro, magari quello è stato uno sfogo comprensibile”. Lei lo aveva mai visto? “No, era la prima volta che vedevo Berdini. Lui si è sfogato col giornalista che vedeva per la prima volta". L'ha chiamata qualcuno del M5S dopo l'intervista? "No, non mi ha chiamato nessuno", ha concluso il giornalista a Un Giorno da Pecora.
 

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