Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Emergenza abitativa, i movimenti saltano la Raggi e vanno da Grillo

Al termine della protesta un paio di attivisti hanno raggiunto il leader del movimento

"L'insonnia di chi vive in emergenza abitativa è reale, non è uno show". In rotta di collisione con il Campidoglio di Virginia Raggi, i movimenti per il diritto all'abitare hanno deciso di puntare più in alto, verso il leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo. Hanno approfittato delle sue vesti di comico, che in serata lo rendono protagonista sul palco del Teatro Flaiano con uno spettacolo che porta proprio il titolo di 'Insomnia', per rivolgere direttamente al movimento nazionale le proprie istanze. "Vogliamo parlare con lui, visto che ad oltre un anno dall'elezione dell'amministrazione Raggi abbiamo ottenuto risposte inconsistenti per rispondere all'emergenza abitativa di questa città" le parole di Paolo Di Vetta. "Vogliamo parlare con lui e capire se tutto il Movimento Cinque stelle è d'accordo". 

I senza casa sarebbero voluti arrivare proprio davanti all'ingresso del teatro di via di Santo Stefano del Cacco, una via curva e stretta, nascosta tra palazzo Grazioli e via del Gesù. Ma l'ingente schieramento di forze dell'ordine, con tanto di blindati e idranti posizionati agli incroci, ha reso impossibile raggiungerlo. Il presidio, alla quale ha preso parte qualche centinaio di persone, si è così formato a Largo di Torre Argentina, dal lato di via di San Nicola de' Cesarini, trasformando la presenza della polizia in un vero e proprio assedio per l'evento di Grillo: gli accessi alla piccola via da cui si raggiunge il teatro sono infatti stati chiusi ai passanti, autorizzati a transitare solo dopo un controllo. 

E se il responsabile della comunicazione nazionale del movimento, Rocco Casalino, è passato dalla piazza per controllare la situazione, la protesta di oggi investe direttamente la stessa candidata alla Regione, la deputata Roberta Lombardi, che sulle questioni abitative ha costruito una parte consistente della sua popolarità nella capitale. Dopo gli sgomberi senza alternative di agosto e la spada di Damocle di nuove operazioni, ad allargare ancora di più la distanza tra l'amministrazione a Cinque Stelle romana e i senza casa è stata la pubblicazione della determina dirigenziale che stanzia quasi 900 mila euro per reperire 100 posti in "moduli abitativi" o "prefabbricati" dove collocare quanti tra gli sgomberati verranno ritenuti dal dipartimento Politiche Sociali rientranti nella categoria delle 'fragilità', prevalentemente famiglie con bambini, anziani e disabili, senza specifiche di natura reddituale. 

"La sindaca vuole portare i senza casa in baracche di plastica a 600 euro a persona, chiusi dentro recinti, dove possono essere controllati meglio" continua Di Vetta. Il riferimento è ai container prodotti da Ikea che sono stati montati nel centro della Croce Rossa di via Ramazzini. Se siano o meno il frutto della determina non è mai stato confermato ufficialmente ma l'immagine della baraccopoli di plastica ha sollevato una forte ondata di indignazione. 

"Non accetteremo di essere trasportati dalle tende alle baracche, noi rivendichiamo il diritto ad avere una casa". Anche Amina, 27 anni, due figli, di due e quattro anni, è in piazza per attendere la risposta di Beppe Grillo. Dal 10 agosto scorso vive sotto il porticato della chiesa dei Santi Apostoli, a due passi dalla Prefettura, in una piazza che non si vede dal Campidoglio ma a cui è molto vicina. Da ormai qualche settimana è arrivato il freddo tra le tende di piazza Santi Apostoli. "I miei figli mi chiedono perché devono vivere al freddo, perché non possono lavarsi tutti i giorni per poter andare a scuola senza problemi, perché non possono vivere in una casa. So che la sindaca Virginia Raggi è una mamma. So che se suo figlio le rivolgesse queste domande, saprebbe cosa provo".

Alla fine un faccia a faccia c'è stato. Strappato da alcuni esponenti dei movimenti che, passando su via dei Fori Imperiali dopo il presidio, sono riusciti ad aggiungersi al consueto drappello di giornalisti in attesa fuori dall'Hotel Forum. "Nel limite della legalità diamo una mano, non credo che Raggi voglia buttare qualcuno per strada" ha detto il leader del movimento ai presenti, in piedi, fuori dalle porte della struttura alberghiera. Poi ha ribadito: "Bisogna far rispettare la legalità e chi vive abusivamente va spostato. Ci stiamo mettendo tutta la buona volontà, non possiamo risolvere il problema in una settimana". 

Grillo ha poi invitato un'attivista presente a parlare all'interno dell'hotel. "Gli abbiamo raccontato delle persone che vivono per strada in piazza Santi Apostoli dopo gli sgomberi di quest'estate e di come l'approccio ideologico della Giunta Raggi, concentrata solo sulla legalità, stia producendo politiche classiste che vanno contro i poveri" ha spiegato. "Hanno tutti gli strumenti legislativi per mettere in campo delle risposte risolutive ma ad oggi, all'orizzonte, ci sono solo costosissimi container molto simili a baracche. Ci ha detto di parlarne con l'amministrazione, lo farà anche lui". Il prossimo 30 novembre è in programma un incontro con l'assessora alle Politiche Sociali, Laura Baldassarre. Ed è molto probabile che Grillo parlerà davvero con la sindaca della Capitale. Una Capitale che ha vissuto un pomeriggio con il centro cittadino blindato e il Teatro Flaiano chiuso in un fortino. Le tensioni sociali 'reali' della Roma di Virginia Raggi oggi pomeriggio sono esplose sul palcoscenico dello show di Beppe Grillo.

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