Politica Esquilino / Via Principe Umberto, 4

Esquilino, rinasce la prima Zecca dello Stato: per il rione un nuovo polo culturale

Il bando statale scadrà il 3 maggio. Ecco le linee guida del progetto che interesserà il palazzo di via Principe Umberto

Il palazzo dell'Istituto Poligrafici dello Stato

Da quelle stanze uscirono le ultime lire italiane. Poi con l'euro, negli anni '90, arrivò il trasferimento della produzione e l'abbandono progressivo di gran parte dei locali, oggi pronti a rifarsi il look. La prima Zecca dello Stato, nel cuore dell'Esquilino a pochi metri dal teatro Ambra Jovinelli, tornerà in vita dopo vent'anni, nelle vesti di innovativo polo culturale. Tra gli obiettivi previsti l'instaurazione di un dialogo costante con il territorio, saturo di spazi commerciali e forse bisognoso di offerte culturali di livello.  

Cuore dell'intervento la realizzazione di un nuovo museo  - attualmente presente nella sede del quartiere Salario - da concepire per aree tematiche (dalla monetazione alla medaglistica alle arti grafiche) con annesso bookshop e caffetteria, una biblioteca e un archivio storico. E poi mostre temporanee, un centro convegni, un "centro dell'artigianato di qualità" con una serie di botteghe artigiane che affacceranno sul cortile interno, da visitare al termine del tour negli spazi museali. 

Inaugurato nel 1911 da Vittorio Emanuele III, il palazzo al civico 4 di via Principe Umberto, è nato a vocazione industriale e ne manterrà la configurazione delle origini, come sottolineato nelle linee guida della gara bandita a inizio marzo dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. I tre piani, più intermezzi, sono oggetto di un avviso pubblico del valore di 3 milioni e 76mila euro (da aggiudicare con criterio dell'offerta più vantaggiosa) in scadenza il 3 maggio. Al vincitore si chiede un massiccio intervento di restyling e di progettazione degli spazi, con particolare attenzione anche alla strategia comunicativa.

Si parlerà a più categorie di cittadini, con previsione di appositi percorsi didattici per le scuole, laboratori per bambini, e la possibilità di visitare il fiore all'occhiello dello stabilimento, unica attività rimasta in questi anni, che con il nuovo intervento di riqualificazione sarà ulteriormente rinnovata: la Scuola dell'Arte della Medaglia (SAM). Unica al mondo nel suo genere, opera da un secolo in via Principe Umberto e forma giovani specializzati nelle arti dell'incisione e della modellazione. Chi si aggiucherà la gara dovrà realizzare nuovi laboratori, con appositi tavoli, lavatoi e forni di cottura. Uno spaccato inedito delle maestranze nostrane, pronto a mostrarsi al pubblico.

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