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Sabato, 22 Giugno 2024
Politica

Terre pubbliche, flop del bando comunale: assegnato soltanto un lotto

L'assessora all'ambiente esprime "grande soddisfazione per l'assegnazione del primo lotto", ma originariamente ne erano stati messi a gara quattro

Sarà la società Agricola Marina srl a gestire i 46 ettari e mezzo di terreno, nella riserva della Marcigliana, che il Campidoglio aveva messo a gara. Niente da fare, invece, per gli altri lotti su cui l’amministrazione cittadina aveva deciso, non senza polemiche, di puntare sul bando delle terre pubbliche.

Il bando sulle terre pubbliche

L’amministrazione Gualtieri aveva individuato 4 aree pubbliche, per un totale di 90 ettari, su cui investire per il nuovo bando sulle terre pubbliche. Un avviso pubblico, rivolto soprattutto agli under 40, che era molto atteso poiché arrivava a quasi 10 anni di distanza da un’analoga iniziativa sperimentata durante la consiliatura di Ignazio Marino. Non tutti e quattro i lotti su cui puntava l’attuale amministrazione, però, potevano essere messi a gara. Il lotto denominato “Tor Bella Monaca”, 12,5 ettari da “rifunzionalizzare” prevedendo anche attività di agriturismo e vendita diretta, è stato presso ritirato perché, come il municipio VI aveva prontamente evidenziato, quell’area non era destinata ad uso agricolo.

I tre lotti rimasti in gara sono stati quello della Marcigliana, i 14,8 ettari di Colle Monfortani ed i 14,7 ettari nella valle dell’Aniene. Offerte valide sono arrivate solo per il primo dei tre. Necessita della realizzazione di fabbricati, bacini di raccolta delle acque piovane e miglioramento della qualità del suolo ed ha potenzialità per colture di cereali ed eventualmente di alberi da frutta. Al suo interno presenta un laghetto artificiale che, il nuovo gestore, avrà la possibilità di valorizzare.

Il commento del Campidoglio

L’assessora capitolina all’ambiente Sabrina Alfonsi, nel commentare l’esito del bando sulle terre pubblica, ha dichiarato di provare “Una grande soddisfazione” perché “Da questo momento in poi un terreno prima senza vocazione può ritrovare vita e rifiorire. Abbiamo fortemente voluto questo bando, come amministrazione, per sostenere l'imprenditoria giovanile anche organizzata in forma cooperativa, con l'obiettivo di incentivare la nuova imprenditoria agricola e lo sviluppo di aziende multifunzionali, a filiera corta e innovative, che possano contrastare il consumo di suolo e al tempo stesso svolgere una funzione di agricoltura sociale, con progetti rivolti all’inclusione dei più fragili”. 

Il flop del bando

Cos’ è successo agli altri lotti? Quello relativo alla riserva dell’Aniene aveva attirato molte proteste. Come più volte segnalato da comitati e semplici cittadini, una parte dell'area prescelta era soggetta alla piena alluvionale del fiume e comunque tutta l'area era già molto frequentata dai cittadini.  Ad ogni modo per quel lotto, ha spiegato il Campidoglio, “nessuna azienda ha raggiunto il punteggio minimo ottimale”.  Discorso in parte diverso per Colle Monfortani. Quel lotto infatti ha ricevuto una sola offerta, quella del contiguo Istituto Agrario, che però “presentava diversi vizi di forma che ne hanno impedito l’aggiudicazione”. Il risultato non cambia: tutti e due i lotti non sono stati assegnati.

“Su Valle dell’Aniene apriremo un tavolo con la cittadinanza per immaginare insieme il futuro di questo spazio pubblico, secondo quanto abbiamo sempre detto. Progetti inclusivi, aperti alla fruizione pubblica, sostenibili e innovativi – ha ora promesso Alfonsi –  Su Colle Monfortani, invece, possiamo immaginare altri strumenti amministrativi, come ad esempio un protocollo di intesa tra amministrazioni pubbliche, per lavorare con l’Istituto Agrario e permettere ad una scuola pubblica di beneficiare della disponibilità di questo territorio. Per quanto riguarda i nuovi terreni da mettere bando, entro giugno uscirà il nuovo avviso pubblico”.
 

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