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Progressioni verticali Roma Capitale, è caos nella scuola. Opposizioni contro, ma anche la maggioranza è spaccata

Polemica sulle promozioni e sull'introduzione della figura del coordinatore pedagogico. Intanto firmano 400 precari, ora stabilizzati

Il bando sugli avanzamenti di carriera interni ai dipendenti di Roma Capitale non è stato accolto da tutti con lo stesso entusiasmo. Soprattutto per quanto riguarda il comparto scuola, dove sarebbero circa 400 le figure pronte a salire di livello grazie allo sblocco delle promozioni. Non solo: l'introduzione ufficiale della figura del coordinatore pedagogico, tramite apposito bando, ha messo in forte agitazione i sindacati di categoria che chiedono che fine faranno le figure già esistenti, come le Poses e gli altri funzionari educativi. Le opposizioni capitoline lanciano l'allarme rispetto ai possibili disagi organizzativi all'apertura dell'anno scolastico 2023/2024, ma anche nel Pd alcuni consiglieri tirano una frecciata agli assessorati scuola e personale. Nel frattempo procede la stabilizzazione degli insegnanti precari, con 400 figure che in questi giorni stanno firmando il nuovo contratto.

L'organizzazione delle scuole comunali mette in allarme anche il Pd

Sono poco più di duemila i dipendenti capitolini che progrediranno di carriera, dopo anni di attesa, grazie al titolo di studio e gli anni di esperienza. Un bando interno agli uffici del Campidoglio che riguarda ogni settore, incluso quello della scuola. Sul tema, però, c'è caos. E le richieste di chiarimenti su come sarà organizzata la gestione dei servizi educativi a partire dal 1° settembre 2023 non arrivano solamente da centrodestra e Cinquestelle, ma anche da esponenti del Pd, membri della maggioranza di centrosinistra. Fuoco amico, insomma. "Esprimiamo grande preoccupazione  - dichiaravano alcuni giorni fa la presidente della commissione scuola Carla Fermariello, la capogruppo Valeria Baglio e il presidente della commissione statuto Riccardo Corbucci - per il modello organizzativo che si intende proporre alla città nell'ambito dei servizi educativi. Abbiamo chiesto più volte, durante le commissioni capitoline scuola e personale, ascolto e rispetto per le esperienze emerse dai territori, maturate grazie alla ultradecennale esperienza della città di Roma, sviluppatasi nel solco del modello educativo ideato da Maria Coscia". "Chiediamo sin d'ora  - continuava la nota - rassicurazioni agli assessori competenti in merito alla garanzia della tenuta dei servizi e del loro corretto funzionamento, a partire dal primo settembre. Abbiamo segnalato - concludevano i tre dem - i rischi che si corrono quando si aderisce ad un approccio burocratico che disconosce l'importanza della cura e della relazione nell'ambito dei servizi educativi". Una frecciata che assume le fattezze di una frustata a due assessori, che, giova ricordarlo, non appartengono al Pd e quindi a nessuna delle aree prevalenti in Campidoglio. 

DOSSIER - “Titolo di studio conta più dell'esperienza”. Perché sulla carriera dei dipendenti comunali è polemica

La replica stizzita della sinistra capitolina a difesa di Catarci

Un'uscita che non aveva lasciato indifferenti quelli di Sinistra Civica Ecologista, partito che ha espresso l'assessore al personale Andrea Catarci. Alessandro Luparelli e Michela Cicculli prendono le difese dell'amministratore, raggiunto insieme a Pratelli (scuola, Roma Futura): "Qualcuno evidentemente - accusavano i due - non si è accorto delle stabilizzazioni delle 400 insegnanti ma può starci la svista, data la moltitudine di risultati raggiunti in pochi mesi sulle politiche del personale. Basti ricordare: i bandi e le prime due prove dei concorsi per 800 nuovi agenti di polizia locale e 60 Funzionari economici, il nuovo contratto decentrato sottoscritto lo scorso 13 luglio con le organizzazioni sindacali che aumenta tutte le voci incentivanti del personale, la procedura in corso per 2055 progressioni verticali di carriera dopo 14 anni di attesa, di cui 700 in ambito educativo, le assunzioni di dirigenti e personale secondo il piano approvato a maggio 2023 e adesso, appunto, la stabilizzazione del personale scolastico". 

Il coordinatore pedagogico agita la scuola

C'è poi la questione del coordinatore pedagogico, figura che verrà introdotta dal prossimo anno scolastico. Che cos'è? E' un professionista, facente parte del servizio attività educative per l'infanzia, che promuove e coordina le attività del circolo di coordinamento, quindi il raggruppamento territoriale di scuole d'infanzia che in totale non compre più di 30 sezioni scolastiche. Per la Fp Cgil, come scrivevamo su RomaToday "si restringe incomprensibilmente la platea degli aventi diritto a partecipare alla selezione , non prendendo in considerazione né le Posizioni educative dei servizi educativi e scolastici, né attuali funzionari educativi. Così lo sbarramento per la progressione di carriera è evidente, attribuendo un punteggio dominante al solo titolo di laurea magistrale in corsi afferenti alle classi pedagogiche. Ad essere promossi sarebbero circa 250-300 unità, proprio quelle che a Roma si ritiene debbano essere necessarie da istituire". Una prospettiva che preoccupa e indigna fortemente i diretti interessati. Ma anche chi partecipa al bando e già sa che impugnerà i risultati facendo ricorso: a quanto pare il bando ha tenuto fuori la necessità di aver conseguito la laurea in psicologia per essere chiamati a svolgere il ruolo. Requisito che, spiega chi sta partecipando al bando, è richiesto dalla Regione. 

L'attacco di Cinquestelle e Lega: "Siamo nel caos"

Antonio De Santis, della lista Civica Virginia Raggi, a seguito dell'ultima commissione congiunta scuola-statuto, è rimasto perplesso: "Catarci e Pratelli giocano a rimpiattino - accusa - e non hanno fatto emergere nulla di utile a comprendere la prospettiva della riorganizzazione dei servizi educativi e scolastici, non solo per settembre ma in chiave generale. Nessuna risposta viene data ai dipendenti, alle Poses e ai funzionari educativi scolastici, non si sa che fine faranno in seguito al bando impugnato dai sindacati sul coordinatore pedagogico. I due assessorati forse dialogano poco tra loro? Sostanzialmente, trascorreremo il mese di agosto in questa incognita. Speriamo di non doverci risvegliare a settembre in un caos che potrebbe ancora essere evitato, se solo venisse dato maggiore ascolto ai lavoratori".

Anche dalla Lega arriva una sferzata: "Troppo poco il personale coinvolto dalle progressioni verticali proposte da Catarci - dicono il capogruppo capitolino Fabrizio Santori e l'assessora alla scuola del VI Flavia Cerquoni - e si rischia la paralisi del lavoro soprattutto nella sezione scuola. In aula infatti maestre ed educatrici in fascia C e in fascia D farebbero lo stesso lavoro, dando vita a una gerarchia interna inutile e anzi dannosa. A settembre si rischia il caos, e ancora non è chiaro se saranno garantiti i servizi e il personale, e se in bilancio il denaro è sufficiente. Siamo contrari a questo falso sistema di promozione del personale: rivolto a pochi e con passaggi basati su oscuri e blandi ‘colloqui motivazionali’, che nella scuola andrebbero a promuovere trecento dipendenti che lascerebbero vuoti i loro ruoli attuali per oltretutto affiancarsi nel compito di coordinatore a chi per raggiungere quel livello ha dovuto fare un concorso". 

Si conclude la stabilizzazione di 600 insegnanti precari

Intanto l'assessore alla scuola, lavoro e formazione Claudia Pratelli nella giornata dell'1 agosto ha annunciato che il percorso per la stabilizzazione di 600 lavoratori del personale educativo e scolastico è quasi concluso: "Sono 200 educatori ed educatrici dei nidi e altrettanti delle scuole d'infanzia ad aver firmato o chiamati per firmare nei prossimi giorni il contratto indeterminato - ha dichiarato - e si aggiungono ai 200 assunti a fine 2022. Questa non solo rappresenta una promessa mantenuta, ma un ulteriore segnale della direzione che l'amministrazione ha voluto prendere sulla scuola e sull'educazione. Abbiamo scelto di investire sulla stabilità, la continuità educativa e la valorizzazione del patrimonio professionale che ogni giorno offre un servizio di qualità alla nostra città".

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