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Dall'ex Mira Lanza alla Stazione Tuscolana, al concorso internazionale per rigenerare 5 immobili rispondono in 26

Terminata la prima fase del bando internazionale C40 - Reinventing Cities nel contesto del piano Reinventiamo Roma

Ventisei proposte per cinque luoghi da rigenerare. E' questo il bilancio della prima fase del bando internazionale C40 - Reinventing Cities, avviato a dicembre dalla C40 Cities Climate Leadership Group, un network di 94 mega-città impegnate nell’implementare strategie volte a contrastare i cambiamenti climatici, che vede lavorare insieme sindaci e associazioni filantropiche private con in prima fila l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg. Obiettivo mettere in campo progetti di rigenerazione urbana all'insegna della sostenibilità ambientale. I siti messi a bando sono l’ex Filanda a San Giovanni, l’ex Mira Lanza a Marconi, le zone dismesse della stazione Tuscolana, ancora di proprietà di Ferrovie dello Stato, l’ex scuola Vertunni nel V municipio e l’ex mercato di Torre Spaccata. In particolare per l'ex fabbrica Mira Lanza nel Municipio XI sono arrivate 8 proposte, 3 per Ex Filanda nel Municipio VII, 11 per Stazione Tuscolana nel Municipio VII (in partnership con FS Sistemi Urbani – Gruppo FS Italiane), 1 proposta per l’Istituto Vertunni nel Municipio V, 3 per l’ex Mercato di Torre Spaccata nel Municipio VI.

Il bando prevede ora la nomina di una commissione tecnica, composta da rappresentanti di Roma Capitale con la collaborazione di C40. Successivamente verranno nominati i team ammessi alla seconda fase di proposta di offerta vincolante. Entro marzo 2021 sarà individuato il progetto vincitore per ogni sito.
Il bando internazionale C40 - Reinventing Cities, a cui partecipa la Capitale insieme ad altre 8 città del mondo, ha l’obiettivo di stimolare sviluppi innovativi a zero emissioni di carbonio a livello globale e attuare le migliori idee per trasformare siti sottoutilizzati in baluardi di sostenibilità e resilienza sostenendo, allo stesso tempo, la collaborazione attiva tra pubblico e privato ed è rivolto a investitori, operatori, progettisti in dialogo con l’amministrazione pubblica e le comunità. 
 
"Siamo davvero soddisfatti perché questo bando rappresenta una sfida importante per la nostra città. Il risultato raggiunto dimostra la vitalità e l'attrattività di Roma per investimenti importanti, frutto della collaborazione tra pubblico e privato", le parole della  sindaca di Roma Virginia Raggi. "Sono progetti che ci permettono di dimostrare con azioni concrete l'impegno sul recupero delle aree dismesse, sul legame con aree già urbanizzate e infrastrutturate, sui cambiamenti climatici a tutela e salvaguardia dell’ambiente. Una rigenerazione urbana che punta a progetti innovativi è l’unica risposta di cui le città hanno bisogno per tornare a vivere spazi e luoghi oggi abbandonati". 
 
Per l'assessore all’Urbanistica Luca Montuori si tratta di "una competizione internazionale che porterà in città progetti innovativi e di qualità grazie ad una rigenerazione urbana intesa come reale servizio al territorio nella sua concezione più innovativa rispetto all'attuale richiesta di chi vive gli spazi. Anche in questi mesi delicati abbiamo cercato di garantire ai professionisti e a tutti coloro interessati un attento lavoro di analisi e di supporto per fornire informazioni e chiarimenti sui diversi siti in gara. Per questo i numeri di questa prima fase sono molto importanti per proseguire nell’iter e arrivare presto ad avere i progetti vincitori che abbiano le funzioni migliori per la trasformazione dei luoghi". 
 
"I numeri dell’adesione al bando confermano l’attenzione per lo sviluppo della nostra città, per gli spazi abbandonati e dismessi di Roma che, grazie alla sinergia pubblico/privato, possono tornare a vivere, trasformati", osserva l’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Valentina Vivarelli. "Il patrimonio capitolino beneficerà di questi progetti innovativi, con una rigenerazione a impatto zero e con i più alti standard di sostenibilità ambientale che si accompagna ad una visione concreta di comunità. Spazi urbani che rinascono intorno ai beni immobili, inseriti in un contesto socialmente vivo".

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