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Campo Castel Romano (immagine d'archivio)

Campo Castel Romano (immagine d'archivio)

Chiusura campi rom, ancora ostacoli per Raggi: deserti due lotti su tre del nuovo bando

La sindaca cerca alloggi dove trasferire i rom in uscita dai campi. Ma in risposta al bando pubblicato a dicembre è arrivata solo un'offerta

Due lotti su tre sono andati deserti. Non c'è pace per Virginia Raggi e i suoi tentativi di chiudere i campi rom, trovando in parallelo delle soluzioni alternative per le famiglie, in tempo per la fine della consiliatura.

Dello scorso 23 dicembre un bando di gara del valore di 1 milione e 785mila euro per cercare con urgenza appartamenti adatti a ospitare i nuclei familiari in uscita dalle baraccopoli della Capitale. Alloggi per singole famiglie o in "strutture in regime di condominio sociale". A Roma ma non solo, anche in provincia. È arrivata però solo un'offerta in risposta al bando e, stando a quanto riferisce lo stesso Campidoglio, è ancora al vaglio della commissione aggiudicatrice. 

Nuovo bando, deserti due lotti su tre

Riguarda il primo lotto, quello dei municipi I, II, III, IV, V e dell'area regionale Rieti -Tivoli. Nulla di fatto invece per il secondo e terzo lotto, quelli degli altri municipi romani, dell'area Civitavecchia-Viterbo e delle province di Latina e Frosinone. Dove tra l'altro gli amministratori locali erano pronti alle barricate contro l'arrivo dei rom e il presidente (Pd) della provincia di Latina ha fatto ricorso al Tar. Nessuna proposta comunque è arrivata per quelle zone. Saranno quindi al massimo 20 (come previsto dal bando) i rom che verranno accolti in qualche struttura del primo lotto, se l'offerta verrà ritenuta idonea. 

Il flop del piano del 2017

Un po' poco per chi come la sindaca ha urgenza di superare i campi rispettando le promesse di inizio mandato. Il piano per la chiusura dei "villaggi attrezzati" licenziato nel 2017 non ha portato i risultati sperati. I maxi campi più grandi della città, da Castel Romano alla Barbuta, sono ancora aperti. Questo perché le misure chiave del piano non hanno funzionato come previsto. Sia il "buono affitto" per cercare un alloggio sul mercato privato che i rimpatri nei Paesi europei d'origine si sono rivelati un fallimento.

Il piano rom della giunta Raggi: i dettagli

Da qui il tentativo di accelerare con quest'ultimo ulteriore bando di dicembre, affidando a enti terzi l'accompagnamento dei rom verso "l'autosufficienza" a partire però da un alloggio che dev'essere già compreso nell'offerta iniziale. Un tentativo che si è subito scontrato con la carenza di offerte presentate. Una soltanto e su un solo lotto. 

"Il bando da quasi due milioni di euro finanziato dal Campidoglio e destinato a tutte le province del Lazio per ospitare sessanta rom provenienti dai ‘Villaggi’ della Capitale è andato deserto in ben due lotti su tre: nessuna offerta ricevuta sia dai territori che rientravano nel lotto numero due che comprendeva numerosi municipi di Roma oltre all’area di Latina e Frosinone, sia quelli compresi nel lotto numero tre e quindi Viterbo, Civitavecchia, oltre ad altri municipi della Capitale" ha commentato la consigliera regionale della Lega Laura Corrotti. "A nulla sono serviti quindi gli ulteriori finanziamenti della Raggi che tendevano a velocizzare un inefficace e poco lungimirante processo di superamento dei campi rom; un piano varato nel 2017 e che oggi, a pochi mesi dalle elezioni, non ha ottenuto di certo il risultato sperato". 

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