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Migranti, il Campidoglio dà il via alla gara per l'accoglienza dei più fragili

Baldassarre: "Stiamo attuando una riorganizzazione complessiva dei servizi di accoglienza"

Un nuovo modello per accogliere i migranti più fragili. E' destinata a questa categoria l'ultima procedura di gara volta a configurare il nuovo Circuito comunale di accoglienza che presenta forti elementi di novità rispetto al sistema precedente. Il nuovo modello si allinea all’indirizzo già adottato da questa amministrazione: viene garantita accoglienza alle famiglie, senza che i nuclei debbano dividersi. Viene inoltre assicurata maggiore distribuzione delle strutture, evitando di accogliere nuovi ospiti nei Municipi maggiormente caratterizzati dalla presenza di migranti.

"Questa iniziativa rappresenta il tassello di un mosaico più ampio: stiamo attuando una riorganizzazione complessiva dei servizi di accoglienza per togliere sempre più persone dalla strada. Gli elementi di novità sono forti, numerosi e perfettamente in linea con il percorso che abbiamo già avviato" spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

 "E’ la terza procedura, in poche settimane, dopo il Piano Freddo e la gara per le 100 fragilità,  che consentirà alle famiglie fragili di restare unite. Vogliamo costruire un nuovo modello, che sia sostenuto da un lavoro di rete tra tutti gli enti gestori e che punti sulla valorizzazione di progetti operativi relativi alla formazione, all’inserimento lavorativo e al volontariato in una logica di cittadinanza attiva". 

La procedura di gara è impostata con l’obiettivo di premiare le proposte progettuali contenenti interventi di inclusione sociale, di orientamento al lavoro e di inserimento abitativo. Verranno, inoltre, valorizzati i percorsi operativi finalizzati a sviluppare una forte coesione con i territori e a favorire la piena integrazione dell'intervento di accoglienza secondo un approccio di rete.

Le strutture saranno allestite in ambienti accoglienti che assicurino anche parametri adeguati alle esigenze etniche e religiose, un servizio di segretariato sociale per l’accoglienza, l’orientamento e la protezione delle persone, nonché il raccordo con la rete dei servizi. Verranno garantiti anche l’orientamento legale, finalizzato a fornire informazioni sulla normativa vigente in materia di immigrazione e asilo, e interventi di mediazione interculturale.

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