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Bancarelle da spostare, dal Campidoglio un vademecum per supportare i Municipi

Raggi: "Rapidità e uniformità dell’iter per l’individuazione di posteggi alternativi, massima condivisione con le categorie coinvolte"

Partire da chi ha lavorato per estendere le buone pratiche a tutti. Sembra essere questo il principio che ha ispirato il vademecum stilato dal Campidoglio per supportare i Municipi di Roma Capitale nell'individuazione di aree destinate alle postazioni commerciali su Area Pubblica.

L'idea è dell'Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, al fine di ottimizzare la gestione di un processo di riordino fondamentale per la città e per il tessuto produttivo locale.

Ferma restando la vigente procedura relativa alle delocalizzazioni, nonché le priorità di sicurezza e decoro, le linee guida proposte puntano alla massima condivisione delle decisioni sui futuri trasferimenti dei posteggi. Ne deriva una proficua sinergia tra Roma Capitale, Municipi e Associazioni di categoria rappresentative di operatori commerciali e Associazioni dei residenti, finalizzata ad assicurare la tutela concorrenziale rispetto alle differenti, e di pari dignità, tipologie d’offerta commerciale.

"Questo vademecum – spiega la Sindaca Virginia Raggi – è una risposta concreta alla necessità di uniformare e velocizzare l’iter delle delocalizzazioni sul territorio cittadino e di agevolare il decentramento di competenze alla base di questo processo. Massima partecipazione di tutti i soggetti coinvolti e più chiarezza per i Municipi, ampiamente supportati nell’individuazione di posteggi alternativi. Lo scopo è quello di garantire la diffusione delle attività commerciali nelle zone carenti di attività in sede fissa, a tutela di operatori, cittadini e decoro".

Di seguito, nell’ordine, gli step da seguire a completamento dell'iter già esistente: confronto preliminare con le Associazioni coinvolte e, se richiesto, con i rappresentanti del commercio in sede fissa per l’individuazione di possibili aree alternative; sopralluogo congiunto con le Associazioni nelle zone individuate per le delocalizzazioni, finalizzato all’acquisizione di suggerimenti da parte delle stesse; individuazione formale delle aree prescelte con l’ausilio della Polizia Locale, che fornisce un parere preventivo sulla viabilità; a seconda delle postazioni così delineate, analisi e richiesta dello specifico parere agli uffici preposti al rilascio del nulla osta (Servizio Giardini per le aree destinate al verde, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per i luoghi di valore paesaggistico-ambientale, Dipartimento Mobilità e Trasporti per zone tariffate o strade percorse dai mezzi pubblici, Soprintendenza ai Beni Archeologici e Monumentali e Soprintendenza per i Beni Ambientali e  Architettonici per le aree tutelate dal Decreto Galasso); trasmissione degli esiti alle associazioni di categoria coinvolte per l’acquisizione scritta di eventuali osservazioni, prima della delibera di approvazione del piano di delocalizzazione; nel caso di rotazioni, invio degli atti al Dipartimento Sviluppo economico, che provvede alla convocazione delle Associazioni per la scelta dei posteggi individuati; l’esecutività del provvedimento spetta invece ai Municipi nel caso di categorie diverse dalle rotazioni.

Indicazioni, queste, che includono anche il suggerimento di impartire alla Polizia Locale specifiche disposizioni sui controlli del rispetto del decoro e sulle verifiche anti-abusivismo a valle delle delocalizzazioni. “Le linee guida trasmesse ai Municipi sono state elaborate all’insegna della volontà di collaborare con tutte le rappresentanze coinvolte nel processo di delocalizzazione. Vogliamo fornire risposte ottimali per operatori, residenti e territorio. A tal fine, ho anche chiesto alla Associazioni di Categoria di trasmetterci osservazioni circostanziate rispetto ai casi di successo, da utilizzare come best practices per i procedimenti futuri”, conclude Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

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