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Il M5s e la guerra alle bancarelle: "Dopo via Tuscolana liberiamo Ponte Milvio e Ostia"  

Sono circa 60 le postazioni individuate da trasferire altrove. Raggi: "Operazione per decoro e legalità, e ambulanti non perdono lavoro"

Via le bancarelle dai marciapiedi di Roma. E' il diktat lanciato dai Cinque Stelle dopo il primo "test" fatto su via Tuscolana, dove 14 ambulanti sono stati spostati e trasferiti nel vicino viale Tito Labieno. Le proteste sono andate avanti per giorni, ma tant'è. Sit in e blocchi del traffico non fanno paura. E la mappa dei prossimi interventi è fitta: spariranno 17 postazioni su via Appia Nuova, 10 a Ponte Milvio in XV Municipio, circa 20 a Ostia in X Municipio da via Orazio dello Sbirro a un'area sempre vicino al mercato, e ancora altre 5-6 in III, da via Ugo Ojetti a piazza Primoli. A fare il punto questa mattina la sindaca Virginia Raggi affiancata dal presidente della commissione Commercio Andrea Coia.  

"Con la delibera 30 abbiamo deciso di dare attuazione alla delocalizzazione delle bancarelle che occupano i marciapiedi - ha spiegato la prima cittadina - impedendo la fruizione della città da parte di residenti e cittadini, e causando le lamentele dei commercianti che non hanno la giusta visibilità per loro vetrine". Ripristino del decoro e della legalità sono le parole chiave, in attuazione della delibera 30 contenente il regolamento del commercio su area pubblica, approvato lo scorso giugno dall'Assemblea capitolina. 

Ciò non significa, spiega Raggi, che i lavoratori perderanno il posto. "Nessun ambulante perderà il lavoro ma saranno spostati in luoghi più consoni e che siano comunque appetibili dal punto di vista commerciale, affinchè si possa avere un'immagine di decoro che ricomincia a prendere corpo. Quando andiamo all'estero ci adeguiamo subito agli standard di decoro, mentre a Roma siamo meno attenti. Sia cittadini che commercianti hanno accolto con favore la delocalizzazione, ma devo denunciare gli atti intimidatori nei confronti della presidente del Municipio VII, dove sono stati portati i camion per bloccare la Tuscolana dopo i nostri interventi"

Il video - Quando la bancarella selvaggia ostacola il passaggio

Lo studio sulle delocalizzazioni, ha concluso Raggi, "deve essere fatto, se possibile ascoltando gli ambulanti. Da questa parte non ci sono porte chiuse, ma se non si superano le ostilità l'amministrazione dovrà intervenire, perchè le regole se ci sono vanno rispettate". Per Coia "oggi diamo una prova di coerenza. Vogliamo ripristinare la legalità, il decoro e l'ordine nella città. Il nuovo regolamento per il commercio su area pubblica contiene molte innovazioni, alcune per il rilancio dei mercati altre per la somministrazione, ma tutte a tutela dei lavoratori e di coloro che vogliono esercitare nella legalità. Il 15 gennaio è stato fatto un passo importante, stiamo dando una grande prova di coerenza, stiamo portando avanti ciò che le precedenti amministrazioni non hanno fatto. Minacce, insulti e intimidazioni non ci fermeranno, io ne ho ricevute ma vado avanti: siamo tutti qui uniti a tutti i livelli, Municipi, commissioni, sindaca, Aula, vogliamo il cambiamento in questa città".

Per il presidente Coia "siamo riusciti dove per 30 anni le amministrazioni precedenti non hanno fatto nulla o non ci sono riuscite, e ora a via Tuscolana si può passeggiare e commerciare in maniera decorosa. E tutto nel rispetto del lavoro, perchè nessun posteggio sarà cancellato ma delocalizzato, con un percorso partecipato mai visto: solo per il lavoro già fatto ho tenuto 10 commissioni e avuto oltre 10 incontri con gli operatori. Adesso ci stiamo attivando per il XV Municipio con Ponte Milvio e per il III con via Ugo Ojetti. Tutto questo va fatto, e va fatto al più presto: convocheremo le associazioni di categoria, presenteremo le problematiche e i posteggi alternativi individuati dando loro la possibilità di avanzare proposte che poi analizzeremo con gli uffici. Andiamo avanti con fermezza e coerenza nel programma del M5S, perchè noi rappresentiamo tutti i cittadini e loro sono i nostri unici referenti: rispetteremo questo mandato nonostante e contro tutte le difficoltà". 

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