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Immagine d'archivio

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Bancarelle e camion bar, maxi rinnovo delle concessioni: per gli ambulanti nuovi permessi fino al 2032

È scattata la proroga dal 30 dicembre 2020 ai permessi in scadenza per gli ambulanti. A stabilirlo provvedimenti emanati a livello statale

Per ambulanti di bancarelle e camion bar della Capitale scatta il rinnovo. I titolari delle concessioni potranno contare su permessi a esercitare la propria attività validi per altri dodici anni, fino al 31 dicembre 2032. A stabilirlo prima una deliberazione regionale poi a seguire un atto di Roma Capitale emanato dal dipartimento Commercio il 30 dicembre 2020, entrambi in conseguenza di disposizioni governative. 

Parliamo di attivita? artigianali, di somministrazione di alimenti e bevande, e di chioschi di giornali. Contrariamente a quanto disposto dalla normative europea con la legge Bolkestein, che prevedeva la messa a gara delle licenze per commercio su suolo pubblico, comprese le concessioni balneari, il Governo centrale ha stabilito il rinnovo, con la legge di bilancio 2019 e con decreto del 25 novembre 2020. 

Permessi garantiti quindi per altri 12 anni. A meno che all'esito della verifica del possesso dei requisiti previsti dalle linee guida ministeriali dovessero emergere irregolarità rispetto ai parametri prescritti. In tal caso è prevista la revoca della concessione. In riferimento a posti in mercati e fiere, se il numero complessivo dei posteggi è inferiore o uguale a 100, uno stesso soggetto può essere titolare o possessore di massimo due concessioni per ciascun settore merceologico, alimentare e non alimentare. Tre se è superiore a 100. 

Le delocalizzazioni: a che punto siamo

Continueranno quindi a operare senza troppi cambiamenti le bancarelle romane e i noti camion bar che da anni occupano strade e marciapiedi cittadini. Dopo le pesanti proteste degli anni scorsi contro la direttiva Bolkestein, portano a casa una vittoria. Sul fronte bancarelle però prosegue l'iter per le delocalizzazioni lontano da monumenti cittadini, luoghi di pregio e grandi arterie fuori dal Centro storico portato avanti da Roma Capitale. Un lavoro fatto partire con l'apposito Tavolo del decoro dall'amministrazione Marino e proseguita poi dal M5s in primis dall'assessore al Commercio Carlo Cafarotti. 

Ultima operazione applaudita dalla sindaca Virginia Raggi il trasferimento dei 42 banchi distribuiti tra viale America e il piazzale della metro Eur Fermi, nel quartiere Eur. Dal primo dicembre scorso sull'area non ci sono più bancarelle. Ancora da trasferire invece quelle di Borgo e Prati, oggetto di scontro tra Campidoglio e I municipio. Lo scorso novembre una lettera della sindaca indirizzata all'assessore Cafarotti con richiesta di "commissariare" il parlamentino, per accelerare gli iter di spostamento. 

Sulle delocalizzazioni infatti la competenza è municipale. In VII e II municipio molti dei trasferimenti sono già avvenuti. Vedi via Tuscolana, via Ravenna, dove stazionavano davanti al Policlinico Umberto I, e alcune bancarelle di Ostia. Entro gennaio, secondo quanto si apprende, verranno invece definiti gli spostamenti per i banchi di VI e XI municipio. Nel cuore della città però, rispetto ad altre zone, c'è un problema: mancano posti alternativi dove riallocare i titolari dei banchi. Da qui i ritardi, legati a continui intoppi burocratico amministrativi lamentati dalle stesse istituzioni municipali. 

"Abbiamo chiesto spazi fuori dal municipio perché il nostro territorio è saturo" replicava a Raggi la presidente della City romana Sabrina Alfonsi. "Non ci è stata mai data alcuna risposta. Se commissariare vuol dire che il Comune prende in carico l'intero procedimento politico e amministrativo per lo spostamento delle bancarelle, ben venga il commissariamento perché questa presidenza ha lavorato per 8 anni per il bene della città". 

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