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Una bancarella a Prati (foto d'archivio)

Una bancarella a Prati (foto d'archivio)

Ambulanti, Raggi annuncia “stop ai privilegi”: ci saranno nuovi bandi per le bancarelle

Niente più proroghe automatiche delle licenze. Raggi: “In questo settore per decenni hanno spadroneggiato pochi operatori”

Niente più proroghe automatiche per le licenze degli ambulanti. Chi vuole esercitare l’attività di commercio su strada, dovrà partecipare a regolari bandi.

Dopo la notizia delle proroghe di 12 anni, che aveva fatto ben sperare gli operatori del settore, è arrivato il dietrofont del Campidoglio. La Sindaca ha infatti interpellato l’Autorità Garante delle Concorrenza e del Mercato ed il risultato è destinato a mettere in discussione quanto, fino a pochi giorni fa, sembrava essere un risultato acquisito.

Stop alle proroghe automatiche

“Finalmente é possibile mettere fine a privilegi e monopoli nel settore del commercio ambulante: presto ci saranno nuovi bandi per le bancarelle, per assegnare le licenze a nuovi operatori e non ai soliti noti. Non ci saranno più concessioni di lunga durata o rinnovi automatici dei permessi” ha dichiarato Raggi. La Sindaca ha spiegato di aver “richiesto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato un parere sulle leggi nazionali e regionali che hanno garantito e garantiscono il mantenimento di questi privilegi". 

Il rinnovo di 12 anni

A fine dicembre era invece arrivata un'indicazione diversa. Sulla scorta della normativa nazionale, la Regione ed il Comune avevano emanato dei provvedimenti. Una delibera, per quanto riguarda la Regione, ed un atto del Dipartimento Commercio di Roma Capitale, avevano di fatto riaperto la strada ad una proroga automatica di 12 anni, fino al 2032. Torna tutto in discussione.

Cosa prevede la Direttiva Bolkenstein

Il parere dell'Autorità garante

"Secondo l'Autorità si tratta di norme illegittime, vanno disapplicate perché contrarie alla Direttiva Bolkestein dell'Unione europea che impone la messa a bando delle licenze degli ambulanti” ha chiarito Raggi. Significa che “ora possiamo revocare la proroga automatica delle licenze”.

La Lega contesta la decisione

L’annuncio della sindaca non ha tardato ad attirare le critiche dell’opposizione. In particolare della Lega, contraria all’applicazione della direttiva Bolkenstein. “Al di là del parere espresso dall'Autorità Garante per la Concorrenza il messaggio che proviene è quello di una insensata retromarcia” ha commentato il leghista Davide Bordoni. “E’ inammissibile che qualcuno possa pensare di sottrarre le licenze a chi le detiene legittimamente, siamo davanti alle solite giravolte della Raggi quando invece lo stesso Movimento, per anni,  si è professato contro la Bolkestein”. Bordoni, già assessore al Commercio della Giunta Alemanno, punta l'indice dunque su quello che appare configurarsi come un dietrofront del Campidoglio.  "I 5 stelle con lo stop alle proroghe mettono a rischio il futuro di migliaia di piccoli imprenditori. L’ennesimo voltafaccia da parte di chi – come l’assessore Commercio Coia - andava a manifestare in piazza contro la Bolkestein”.

Il plauso dei Radicali

Di segno opposto sono state le considerazioni espresse dai Radicali. Sulla normativa delle proroghe sul commercio ambulante, Leone Barilli e Francesco Mingiardi, rispettivamente segretario e presidente di Radicali Roma,n el fare i complimenti alla Sindaca “che si è mostrata coerente” hanno bacchettato “i settori Governo, legislatore e politica mainstream non riescono a dare altra risposta se non quella della proroga” Per i Radicali infatti “la politica non deve limitarsi a garantire chi già si trova nel mercato: dovrebbe garantire il mercato e le sue potenzialità e quindi anche chi aspira a entrarvi”. Per farlo, quindi, serve mettere a bando le postazioni del commercio ambulante. 

La posizione della Sindaca

“Per decenni in questo settore hanno spadroneggiato pochi operatori, che hanno trasformato marciapiedi, piazze e strade della nostra città nella propria personale roccaforte. Ora - ha concluso Raggi - possiamo revocare le loro licenze e assegnarle a chi vuole avviare un'attività ambulante in piena trasparenza, rispettando il lavoro delle altre attività commerciali e riportando il decoro nelle nostre piazze e nelle nostre strade". 

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