Ostia verso il ballottaggio: sfida Centrodestra-M5S tra elezioni blindate e spettro astensionismo

Picca punta al colpaccio, mentre Di Pillo non può permettersi una sconfitta

 Il X Municipio è pronto a tornare al voto. Domenica 19 novembre ci sarà il ballottaggio tra Monica Picca, rappresentante del "centrodestra unito", e Giuliana Di Pillo del Movimento 5 Stelle avanti di 4 punti percentuali. Tanti i fattori che hanno animato il dibattito dal voto del 5 novembre. Primo tra tutti l'aggressione di Roberto Spada al giornalista Rai (qui il video), poi il corteo antimafia che ne è conseguito. 

Il X Municipio sarà donna

Sarà una sfida tra donne, entrambe insegnanti. Giuliana Di Pillo 55 anni è già stata consigliera e delegata della sindaca per il litorale durante l'ultimo anno di commissariamento. Monica Picca, 46enne, riuscita prima ad imporre la sua candidatura, poi ad aggregare attorno a lei tutti i partiti, ha potuto godere dell'appoggio dei big nazionali e dell'apporto di molti "mister preferenze" come Davide Bordoni e AlessandroOnorato. 

Domani un altro confronto. Questa volta nella sede di San Giorgio di Acilia, ex stabile confiscato alla mafia oggi restituito alla collettività, dove Anffas Ostia Onlus ha invitato le due candidate per un confronto sulle politiche sociali. I temi centrali saranno quelli del progetto di vita individuale, l'autorappresentanza e la non discriminazione.

Accuse continue: la sfida tra Picca e Di Pillo

Picca e Di Pillo, in questa campagna elettorale con pochi contenuti, non hanno però risparmiato accuse e frecciate reciproche. Prima sulla gestione della pineta di Castel Fusano, quindi sui cassonetti andati alle fiamme nel Decimo Municipio, fino alla "questione Spada" con le dichiarazioni "false e vergognose" di Fratelli d'Italia e le minacce di querela di Giorgia Meloni nei confronti della candidata Di Pillo. 

Candidato FdI rischia espulsione

La "questione Spada" rischia, però, di giocare un ruolo decisivo. Dario Cologgi, candidato di Fratelli d'Italia proprio alle ultime elezioni con 188 preferenze raccolte, è finito nell'occhio del ciclone per un post su Facebook proprio sulla bacheca di Roberto Spada. 

Il candidato in corsa nella lista 'FdI per Picca presidente' rispondeva così a Spada: "Ottobre è vicino...riprendiamoci Ostia...e quanto vorrei che fosse Comune a sè". La breve conversazione prende il via da un post di Roberto Spada che scrive "Grazie per la morte di Ostia", riferendosi ironicamente all'amministrazione Raggi.

Immediata la reazione di FdI che ha così evitato un clamoroso autogol: "Cologgi, un nostro candidato che in nessun caso diventerà consigliere municipale, è stato deferito alla commissione di disciplina di FdI con richiesta di espulsione".

Video: Di Pillo: "M5S ha raddoppiato i voti". Ma i conti non tornano

Elezioni blindate e rischio astensionismo

Nel frattempo il 19 novembre è sempre più vicino. Nel primo turno, vinto dal M5S, solo un elettore su tre si è recato alle urne. Per entrambe, quindi, il bacino più ampio da cui pescare è quello degli astenuti. Delusi e disillusi, tuttavia, sono difficilmente movimentabili in pochi giorni (qui il video). 

E' però questo l'obiettivo del Movimento Cinque Stelle che nel 2016 giovò proprio della grande partecipazione alle urne e che, più volte, ha manifestato l'intenzione di correre da solo. Il famoso "effetto Raggi" evocato da Ferrara (funziona secondo il capogruppo del M5s), in caso di sconfitta potrebbe aprire scenari da resa dei conti nei confronti della Sindaca.

In più bisognerà considerare il fatto che il Prefetto di Roma ha convocato a Ostia il 14 novembre il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, alla presenza della Sindaca di Roma, dei vertici delle Forze dell'Ordine e del rappresentante della Procura Distrettuale Antimafia, per modulare, "anche alla luce dei gravi episodi verificatisi nei giorni scorsi, il sistema di controllo del territorio in vista del turno di ballottaggio". Insomma si rischiano elezioni blindate, eventualità che non aiuterebbe a convincere gli astenuti del primo turno. 

Video: Picca: "Crolla M5S, avviso di sfratto a Raggi"

Possibili accordi con Pd, civici o CasaPound

Lo scenario, allora, resta incerto. I voti di Athos De Luca (8900) e del Pd (8600) sono tanti per una sfida così equilibrata. I Dem lasceranno "piana libertà agli elettori" e sui banchi dell'opposizione condurranno "una dura battaglia nei confronti della amministrazione Raggi". Tradotto: il partito non appoggia nessuno, ma se il M5s perde non dispiace. CasaPound, che ha altro a cui pensare, vanta 5700 voti.

I fascisti del terzo millennio potrebbero aiutare andare il centrodestra, ma attenzione. I "neri di Ostia" sono un movimento complesso. Da escludere un dialogo con i grillini, soprattutto per le notizie dell'appoggio della famiglia Spada. Poi ci sono i civici. Anche qui la questione è da tenere sotto controllo. Il Laboratorio Civico X di 'don' Franco De Donno ha stupito tutti, si è sempre definito apartitico ma non disdegna la visione del 5 Stelle come si è visto anche nel corteo antimafia organizzato ad Ostia

I civici che sostengono Andrea Bozzi sono stati molto critici con la recente gestione grillina, difficile l'appoggio a Di Pillo. Più verosimile quello a Picca. C'è però un aspetto da tenere in considerazione: Bozzi entrerà come in municipio, come consigliere di opposizione, solo in caso di vittoria del Movimento 5 Stelle. La partita, quindi, è aperta. Il countdown iniziato. 

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