menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Non liquideremo nessuna azienda", il Campidoglio smentisce il 'piano segreto' per le municipalizzate

In una nota l'amministrazione capitolina rettifica quanto diffuso mezzo stampa. Lo studio citato? "Tecnico" e "superato". Meglio parlare di "razionalizzazione"

Non c'è nessun piano per liquidare le municipalizzate romane. Il Campidoglio smentisce il 'piano segreto' diffuso oggi dal quotidiano La Repubblica precisando che lo studio tecnico a cui si fa riferimento è un testo “preliminare” e “non certo una proposta politica definitiva”. Secondo il quotidiano romano nel mirino ci sono AequaRoma, Farmacap, l'azienda speciale PalaExpo, Risorse per Roma, Roma Servizi per la Mobilità e Roma Metropolitane. Tutte considerate aziende da chiudere. Il piano, che nell'articolo in questione viene attribuito al consulente Marco Battistella, “assunto a tempo determinato come dirigente nel Gabinetto del sindaco”, è precedente ai diktat del decreto Salva-Roma che ha aperto la possibilità di chiudere le municipalizzate “non di servizi”.

Per La Repubblica la prima della lista delle società da liquidare è AequaRoma che “potrebbe confluire nel dipartimento Risorse Economiche. Segue Risorse per Roma, Farmacap che “necessita di un urgente finanziamento di circa 15 milioni a fronte di perdite economiche registrate”. E ancora PalaExpo “in grave crisi economica”. L'elenco continua con Roma Servizi per la Mobilità e Roma Metropolitane che potrebbero “essere fusa in Atac”. Il dossier inoltre valutava i vantaggi, soprattutto fiscali, di istituire una holding.

Spiega il Campidoglio: “Lo studio intendeva esaminare, da un punto di vista esclusivamente tecnico, alcune possibili alternative percorribili per la razionalizzazione dei processi di gestione e controllo delle società appartenenti al Gruppo Roma Capitale”. Il lavoro risale al periodo settembre-novembre 2013, quindi prima del Salva-Roma “in un contesto normativo e gestionale del tutto diverso da quello attuale: non era stato approvato il Bilancio Capitolino del 2013, non erano ancora note le disposizioni del Salva Roma”.

Niente cessione o liquidazione, inoltre, scrive l'amministrazione capitolina. Piuttosto si parla di una “razionalizzazione complessiva tenuto conto anche degli impatti operativi e gestionali nonché occupazionali sia nelle Società sia nei Dipartimenti di Roma Capitale”. Anche i fatti, secondo il Campidoglio, dimostrano che la documentazione presa in considerazione è “ormai di gran lunga superata dagli eventi stessi e da alcune importanti decisioni assunte”. Tra queste “l’aver bandito Avvisi ad evidenza pubblica per acquisire le candidature necessarie al rinnovo dei Consigli di Amministrazione di Palaexpò, dell’Istituzione Biblioteche e di Farmacap”.

Nemmeno la segretezza delle informazioni in questione è accettata nella versione dei fatti presentata dal Campidoglio. “Il documento, in data 18 febbraio u.s. è stato anche trasmesso ad uno dei presidenti dei principali gruppi consiliari di opposizione”.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento